La piazzetta antistante il cimitero di San Gavino, nel Comune di Scarperia e San Piero, è stata dedicata a Luigi Lapucci, un militare italiano internato nei campi di prigionia nazisti dopo l’8 settembre 1943, onorato recentemente con la Medaglia d’Onore dal Presidente della Repubblica. Sabato 8 novembre si è svolta una cerimonia alla quale hanno partecipato il Cardinale Ernest Simoni, le principali autorità civili e militari, il sindaco Federico Ignesti insieme all’amministrazione comunale e rappresentanti dei comuni di Barberino di Mugello e Montespertoli. Presenti anche il Cav. Vieri Lascialfari, cerimoniere della Polizia Locale e nipote del decorato, e la storica e giornalista Giovanna Maria Carli, che ha condiviso la biografia di Lapucci, commuovendo i figli Maria, Paola, Francesca e Francesco, così come i molti cittadini giunti per l’evento.
In una nota, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha descritto l’intitolazione come “un gesto di riconoscenza e memoria collettiva” per un uomo che “scelse la libertà, rifiutando di unirsi alla Repubblica di Salò”. Anche l’Arcivescovo di Firenze, Monsignor Gherardo Gambelli, ha inviato un saluto alla famiglia e alla comunità, ricordando Lapucci come “un uomo buono, onesto, generoso, sempre pronto ad aiutare gli altri”. Il prelato ha aggiunto: “La testimonianza del caro Luigi e di coloro che subirono deportazioni e ingiuste sofferenze è un monito per noi a mantenere la pace e a diventare testimoni di essa”.
Dopo la scopertura della targa e l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte del Coro Alpino del Mugello, il Cardinale Simoni ha impartito la benedizione, sottolineando i valori di pace e fratellanza rappresentati dal sacrificio del militare. “Luigi Lapucci è un simbolo di coraggio e dignità – ha dichiarato il sindaco Ignesti –. Il suo esempio ci ricorda l’importanza di proteggere la libertà e la democrazia ogni giorno”.


