Otto principi per un "agonismo positivo": presentazione della Carta dei Valori dello Sport a Empoli

Otto principi per un “agonismo positivo”: presentazione della Carta dei Valori dello Sport a Empoli

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Un momento di confronto e riflessione per gettare le basi per l’adesione delle società sportive empolesi alla Carta dei Valori dello Sport. Questa iniziativa è parte del programma Empoli Città Amica dei Bambini e degli Adolescenti e ha visto la partecipazione di 19 società sportive durante l’incontro del mercoledì 3 giugno 2026, tenutosi presso il Cenacolo degli Agostiniani.

All’evento erano presenti le assessore alla Scuola e allo Sport, Maria Grazia Pasqualetti e Laura Mannucci, insieme alla cooperativa sociale CORA, la UOC Servizi Educativi e Istruzione del Comune di Empoli, e la Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Empoli, Claudia Corti.
“La Carta dei Valori è uno strumento per ribadire che ogni sport favorisce i valori del rispetto, della condivisione, della solidarietà e dell’agonismo positivo – ha commentato l’assessora Mannucci – che non deve mai trasformarsi in prevaricazione. Grazie al grande lavoro di tutti gli attori coinvolti, con l’incontro di ieri stiamo affinando gli ultimi dettagli prima di concludere il percorso e rendere disponibile la carta per la sottoscrizione delle società sportive. Aderire e attuare questi principi comporterà anche vantaggi nella valutazione delle richieste di contributi, poiché è giusto riconoscere chi si impegna a mettere in pratica valori corretti”.

“Questa carta è frutto di una riflessione emersa all’interno dell’Osservatorio sull’infanzia e l’adolescenza, creato nel contesto del programma Empoli, Città Amica dei Bambini e degli Adolescenti – ha dichiarato l’assessora Pasqualetti – e si è sviluppata in occasione di una giornata di confronto sul valore educativo dello sport. Essa rappresenta uno strumento per incoraggiare le società sportive a mantenere alta l’attenzione sulle esigenze delle bambine, bambini, ragazze e ragazzi che praticano sport, garantendo il pieno rispetto del loro percorso di crescita”.

Il lavoro svolto rientra nel processo per la riconferma dell’accreditamento di Empoli Città Amica dei Bambini e degli Adolescenti da parte di Unicef, all’interno del quale il Tavolo degli Assessorati ha identificato due obiettivi strategici, anche grazie al dialogo con l’Osservatorio sull’Infanzia e l’adolescenza: uno di questi riguarda specificamente il contrasto al bullismo nei contesti sportivi.

Sono otto i punti su cui si sono basate le osservazioni e le riflessioni a cui le società sportive hanno aderito, per enfatizzare un agonismo sano, la lotta al bullismo e la necessità di inclusione e dialogo con famiglie e allenatori.

L’Atleta al centro, non il risultato: è la crescita personale, educativa e relazionale il valore aggiunto del praticare sport.

Cultura dell’Empatia (indossare la “divisa dell’altro”): mettersi nei panni degli altri, favorire un clima di squadra basato sulla comprensione. Il compagno di squadra deve essere visto come un alleato, non un bersaglio.

Distinzione tra Agonismo e Prevaricazione: ogni umiliazione è considerata una sconfitta, a prescindere dal risultato sportivo.

Tolleranza Zero verso il Bullismo e il Cyberbullismo: tutte le forme di violenza (fisica, verbale o digitale) sono inaccettabili, e chi assiste a episodi di bullismo senza intervenire è considerato complice.

Il Valore dell’Inclusione: ogni atleta ha il diritto di sentirsi parte integrante del gruppo.

Allenatori come Educatori: i tecnici devono impegnarsi a essere riferimenti positivi per gli atleti.

Alleanza con le Famiglie: anche le famiglie sono chiamate a condividere questi valori, evitando pressioni e promuovendo un tifo rispettoso.

Diritto all’Errore: nello sport si apprende attraverso gli errori, senza timori, perché ognuno sbaglierà e ogni errore è un’opportunità di apprendimento.

Nei prossimi passi ci sarà la stesura finale della Carta dei Valori dello Sport e l’adesione, da parte delle associazioni sportive del territorio, per coloro che lo desiderano.

Fonte: Comune di Empoli – Ufficio Stampa

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