Con una delibera approvata dalla Giunta il 4 agosto scorso, proposta dall’assessora all’Università e alla ricerca Alessandra Nardini, la Regione ha destinato cento mila euro per finanziare tirocini curriculari retribuiti per il prossimo anno accademico. Questi saranno gestiti attraverso un bando appositamente adottato dall’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, che rimarrà aperto per tutto l’anno accademico o fino all’esaurimento delle risorse.
Il bando è rivolto a studenti e studentesse iscritti alle Università e agli Istituti di alta formazione artistica e musicale toscani che intraprendono tirocini che conferiscano almeno 12 crediti formativi universitari o abbiano una durata minima di 300 ore, validi per il loro percorso di studi. Gli enti o le aziende pubbliche e private che attivano un tirocinio e riconoscono un rimborso forfettario di almeno 600 euro a studenti e studentesse possono richiedere un contributo regionale di 400 euro; questo cofinanziamento può arrivare a 600 euro se il tirocinio è attivato a favore di soggetti disabili o svantaggiati.
Per poter usufruire di questa opportunità, gli studenti e le studentesse interessati devono avere un’età massima di 32 anni, mentre non ci sono limiti per coloro che hanno disabilità. Devono inoltre essere iscritti agli ultimi anni dei corsi di laurea, a master o ad altri corsi del terzo ciclo di formazione universitaria.
“Un intervento significativo – sottolineano il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessora Nardini – che si inserisce nel nostro impegno come Regione Toscana per garantire concretamente il diritto allo studio e facilitare l’inserimento lavorativo dei giovani. In questa legislatura abbiamo investito notevolmente in tal senso, focalizzandoci sulla formazione come leva di emancipazione sociale e come strumento per offrire maggiori opportunità di occupazione stabile, sicura e di qualità.”
Il contributo regionale ammonta a 400 euro mensili, che diventano 600 per studenti e studentesse con disabilità, fino a un massimo di 6 mesi. Il soggetto ospitante può richiederlo una sola volta per lo stesso studente o studentessa. Per accedere al contributo, il bando impone una serie di condizioni e obblighi che devono essere rispettati da coloro che attivano tirocini curriculari retribuiti.
Fonte: Ufficio stampa
