In Montemurlo, il mondo del lavoro italiano si riunirà, onorando la memoria di Luana D’Orazio. Il 1° maggio, Montemurlo vivrà un evento di grande rilevanza, focalizzando l’attenzione sui diritti dei lavoratori e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. È una giornata per ribadire, nuovamente, “un lavoro buono e giusto per tutti”, come sottolineato dal sindaco Simone Calamai. Montemurlo sarà al centro dell’attenzione mediatica nazionale, a partire dalle 10 del 1° maggio, quando da piazza della Repubblica si avvierà una delle tre manifestazioni nazionali organizzate dai sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil, trasmessa in diretta da Rai Tre. Intorno alle 12, la manifestazione si concluderà con l’intervento del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Si prevede l’arrivo di migliaia di persone da tutta Italia; pertanto, a Montemurlo scatterà un piano di sicurezza straordinario per garantire lo svolgimento regolare delle manifestazioni, con restrizioni al parcheggio e viabilità.
In campo ci saranno anche oltre 100 volontari delle associazioni locali che, con il loro spirito di servizio, hanno prontamente offerto supporto all’amministrazione comunale per una gestione ottimale dell’organizzazione. La celebrazione del lavoro proseguirà alle 14 nella zona commerciale di via Livorno, dove sarà inaugurata una strada in memoria di Luana D’Orazio, giovane operaia tragicamente scomparsa il 3 maggio 2021 a soli 22 anni a causa di un incidente sul lavoro in un’orditura di Oste. La ministro del lavoro, Marina Elvira Calderone, ha già confermato la sua presenza e prenderà la parola durante la cerimonia; inoltre, oggi la presidente Meloni ha annunciato importanti aggiornamenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che saranno resi noti il 1° maggio. Tra gli altri relatori, interverranno Maria Domenica Castellone, vice presidente del Senato, l’onorevole Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare per le condizioni di lavoro in Italia, e il prefetto di Prato, Michela La Iacona, così come il segretario generale della Uil, Pier Paolo Bombardieri, il vescovo di Pistoia, Monsignor Fausto Tardelli, e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, solo per citarne alcuni.
«La strada che intitoleremo porta il nome di Luana, ma è dedicata a tutti coloro che hanno perso la vita sul lavoro. Un esempio è Sabri Jaballah, 22 anni come Luana, un operaio di origini tunisine residente a Prato, morto schiacciato sotto una pressa nel febbraio del 2021 in una azienda tessile di Montale. Luana e Sabri rappresentano una gioventù bella e responsabile, strappata ai loro sogni dal lavoro che avrebbe dovuto farli crescere. Luana è, suo malgrado, diventata un simbolo delle morti bianche. Questa strada è dedicata a tutti coloro che non sono tornati a casa dal lavoro. Emma Marrazzo, dopo la morte di Luana, ha trasformato la sua lotta contro le morti bianche nella sua missione di vita. La sua battaglia deve essere quella di tutti noi, e per questo la via Luana D’Orazio significa molto più di una semplice intitolazione. È un monito per lavoratori, datori di lavoro e istituzioni: mai più morti sul lavoro», conclude il sindaco Simone Calamai.
Fonte: Ufficio stampa Comune di Montemurlo
