Empoli, frazione di Ponzano, 15 marzo 2025
Il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha dato il via libera a una mozione presentata dal capogruppo Pd Nicola Armentano, con il sostegno della maggioranza Pd e dei gruppi Uniti per la Città Metropolitana, Territori al Centro, e Territori beni comuni; contraria è risultata la presenza dei consiglieri di ‘Per il cambiamento’. Si richiede alla Sindaca della Città Metropolitana di rappresentare al Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci le necessità sollevate da Anci regionale, includendo riflessioni e proposte operative per “ottenere lo stato di emergenza – ha dichiarato Armentano – e un piano di investimenti per garantire la sicurezza dei territori, insieme alla creazione di un’accurata mappatura delle aree regionali a rischio idraulico e idrogeologico e al rafforzamento del sistema di protezione civile”.
Un emendamento dei consiglieri di ‘Per il cambiamento’, volto a includere nella mozione il tema “del ritardo nella programmazione – ha illustrato Claudio Gemelli – e nella realizzazione di interventi per la sicurezza del territorio e del sistema idrico da parte della Regione Toscana, in un’ottica di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico”, è stato respinto.
Il Centrodestra ha risposto, tramite Armentano, che “vota no alla dichiarazione dello stato di emergenza. Per i cittadini che attendono risposte immediate, riteniamo che ogni azione per alleviare il loro dramma sia fondamentale. Lo stato d’emergenza è una necessità attuale. Il governo deve agire subito. È per questo che oggi abbiamo deciso di approvare una mozione a sostegno del documento di Anci Toscana, che richiede interventi urgenti nelle nostre zone colpite da alluvioni e duramente provate dal maltempo”.
L’ordine del giorno approvato dal Consiglio della Città Metropolitana di Firenze è stato definito dal consigliere Claudio Gemelli del gruppo ‘Per il cambiamento’ “condivisibile negli obiettivi, ma strumentale e incompleto, in quanto non menziona affatto la Regione, né gli aiuti che essa può fornire, né gli impegni di prevenzione mai portati a termine.
È nostra opinione che in provincia ci sia un problema di scarsa manutenzione, mancanza di programmazione e ritardi negli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.
Rifletto su opere e infrastrutture attese da decenni, come le casse di espansione.
Il Governo sta collaborando con i tecnici per valutare lo stato di emergenza, ma il Pd si ricorda del Governo solo quando non sono direttamente coinvolti.
Accusati di strumentalità? No, analizzare cosa non è stato fatto in passato è essenziale per evitare di ripetere gli stessi sbagli in futuro, a tutela dei cittadini. Non basta semplicemente chiedere finanziamenti e deroghe dopo i disastri”.
“Desidero esprimere un sincero ringraziamento alla Protezione Civile, ai volontari e ai dipendenti della Città Metropolitana e della Protezione Civile, che con eccezionale dedizione hanno affrontato l’emergenza alluvionale che ha colpito il nostro territorio. Il loro lavoro è stato cruciale in questi giorni difficili”, afferma Francesco Casini, consigliere Metropolitano di Territori al Centro.
“Tuttavia, non ci possiamo fermare ai ringraziamenti. Questa consapevolezza deve tradursi in azioni concrete: abbiamo bisogno di investimenti, manutenzione e una programmazione seria per evitare che eventi tragici come questi si verifichino con una frequenza insostenibile. Il tempo per intervenire è ridotto e dobbiamo agire immediatamente.”
Casini sottolinea che l’intero territorio è stato coinvolto, ma si concentra in particolare sulla situazione del Mugello, una delle aree più colpite: “Ho recentemente parlato con i sindaci del territorio. È fondamentale che la Città Metropolitana, in collaborazione con la Regione, si impegni a ripristinare quanto prima la viabilità verso le aree che attualmente risultano isolate, come Marradi, praticamente senza connessione. È anche necessario proseguire con determinazione nello studio di fattibilità della Sp 107, per la quale la Città Metropolitana ha ricevuto fondi dalla Regione lo scorso anno: questa infrastruttura potrebbe diventare strategica per collegare il Mugello con l’area della Piana e del Pratese, evitando il passaggio tramite Firenze.”
L’attenzione si sposta poi sul rischio idrogeologico: “Abbiamo centinaia di frane che mettono a rischio la sicurezza delle persone e delle infrastrutture. Solo a Marradi sono state registrate oltre 100 frane, mentre a Scarperia e San Piero 40. Questi sono dati allarmanti che richiedono un’azione immediata.”
Un ulteriore aspetto cruciale è la gestione delle acque: “Occorre valutare se il piano di laminazione del lago di Bilancino debba essere riconsiderato e ricalibrato, per evitare che il deflusso delle acque pesi eccessivamente sulla Sieve, contribuendo agli allagamenti che abbiamo assistito in questi giorni nel Mugello e nella Valdisieve.”
Infine, Casini evidenzia l’urgenza di un’azione unitaria: “Come Consiglio Metropolitano, dobbiamo essere uniti nel sostenere la Regione Toscana nella richiesta di stato di emergenza nazionale. Il Governo ha la responsabilità di agire. Sono necessarie risorse immediate per sostenere i cittadini colpiti e avviare interventi urgenti. Non possiamo limitarci a gestire le emergenze; dobbiamo lavorare affinché non si ripetano. Questo è l’impegno che dobbiamo assumerci oggi, tutti insieme”.
Fonte: Città Metropolitana di Firenze
