Il vento ha rallentato e cambiato direzione. A comunicarlo è il Comune di San Giuliano Terme in un aggiornamento sull’incendio che, partito dal monte Faeta in provincia di Lucca, spinto dal grecale, ha interessato il versante pisano, in particolare la frazione di Asciano, da cui circa 3500 persone sono state evacuate nella notte. Gli ettari coinvolti sono 800 (Clicca qui per gli aggiornamenti).
Dopo una notte tesa, dall’alba di oggi il Comune riferisce che la protezione civile è tornata a operare a pieno ritmo: in volo 3 Canard e altrettanti elicotteri. A terra, un imponente dispiegamento di forze tra vigili del fuoco e volontari, “circa 600 operatori in azione” ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani, presente per un sopralluogo.
“Siamo cautamente ottimisti – ha continuato il governatore -, la situazione è migliorata rispetto alla notte scorsa, quando, intorno all’1.30, ho ricevuto una chiamata urgente dal sindaco Cecchelli, preoccupato per l’evacuazione quasi totale della frazione di Asciano. Tuttavia, c’è ancora molto da fare“. Il punto della situazione, con le relative decisioni, sarà fatto questo pomeriggio alle 18: “Aspettiamo ancora qualche ora per decidere se far rientrare le persone nelle loro case, se in tutte o solo in alcune, o se sarà necessario prolungare l’evacuazione per una notte – ha aggiunto il primo cittadino, impegnato tutta la notte insieme alla Giunta e a numerosi consiglieri comunali -. Siamo preparati a ogni evenienza“.
La situazione è precipitata nella notte: “In meno di mezz’ora il vento ha cambiato direzione e il fronte del fuoco ha cominciato ad avvicinarsi pericolosamente ad Asciano, da lì la decisione di evacuare immediatamente – ha proseguito Cecchelli -. Finora non ci sono stati feriti, né persone colpite da problemi di salute a causa del fumo; abbiamo protetto quasi tutto il centro abitato, anche se alcune aree sono state toccate dalle fiamme, e abbiamo fatto il massimo per salvaguardare il nostro amato monte“.
I numeri indicano un disastro, soprattutto dal punto di vista ecologico e ambientale: “Un bilancio preciso potremo farlo solo a fiamme spente, ma si stima che i due versanti, pisano e lucchese, abbiano visto il fuoco interessare circa 800 ettari di bosco – ha dichiarato Cecchelli -. Mai i nostri monti avevano sperimentato un incendio di tali proporzioni“. A questo si aggiunge l’evacuazione di circa duemila persone, organizzata in tempi record nel cuore della notte. Dalle 11.30 di stamani è stato riaperto il Foro lungo la Statale 12, ma l’allerta meteo gialla per il vento, a partire dalle 18, è stata estesa fino alle 20.
Fondamentale è stato il ruolo della vasca antincendio realizzata a pochi passi dalla strada Lungomonte, grazie a un finanziamento regionale e inaugurata lo scorso giugno. “Un’opera di importanza cruciale, come dimostrato in queste ore – ha sottolineato Giani -: è a minima distanza dai luoghi dell’incendio ed è da lì che gli elicotteri prelevano l’acqua necessaria per spegnere le fiamme“.
Oltre al presidente Giani, oggi sono stati presenti per esprimere solidarietà e sostegno anche l’assessora regionale Alessandra Nardini, il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, i consiglieri Massimiliano Chimenti, Matteo Trapani e Federico Eligi, insieme al presidente della provincia Massimiliano Angori.
