Il forte nubifragio che ha investito Empoli ha causato danni significativi al canile municipale, gestito dall’Associazione Amici Animali Ambiente Gruppo Arca. L’acqua ha sommerso le aree di sgambamento e danneggiato diverse strutture, rendendo indispensabile un intervento urgente per riportare tutto alla normalità.
A condividere la situazione è stata l’associazione stessa tramite un post sui social. “Il nubifragio di ieri ci ha messo a dura prova. L’acqua ha invaso le aree di sgambamento, danneggiato le strutture e messo alla prova la nostra e la loro resilienza.”
Ci sono stati momenti di ansia anche per gli animali ospitati nella struttura. Secondo quanto segnalato dall’associazione, i cani erano impauriti durante il nubifragio, ma nessuno ha subito danni. “I cani erano tutti spaventati da quella furia improvvisa, ma per fortuna stanno tutti bene. Un immenso sollievo che ci dà la forza per agire subito.”
Fondamentale, durante l’emergenza, è stato il contributo dei volontari, presenti durante il maltempo per garantire la sicurezza degli animali e ritornati al canile già dalla mattina successiva per gestire le conseguenze dell’allagamento. “Se siamo riusciti a fronteggiare il peggio è solo grazie al grandissimo cuore dei volontari: erano presenti ieri nel momento più critico per rassicurare gli animali e metterli in sicurezza, e stamattina sono tornati all’alba per rimboccarsi le maniche e iniziare a pulire e sistemare i danni.”
Tuttavia, l’associazione segnala danni materiali considerevoli e la necessità di raccogliere fondi per le riparazioni. Per questo è stato fatto un appello alla comunità: “Ogni piccolo contributo, o anche solo una condivisione, significa moltissimo per noi.”
Per effettuare le donazioni, l’associazione fornisce i dettagli per un bonifico bancario intestato a Associazione Amici Animali Ambiente Gruppo ARCA, con causale “Emergenza maltempo”. L’IBAN da utilizzare è IT11D0760102800000015683501.
“Vi ringraziamo di cuore, da chiunque a chiunque. Grazie per non lasciarci mai soli!” si conclude così l’appello.
