Livith: un'azienda virtuosa e controcorrente che investe in giovani, donne e formazione.

Livith: un’azienda virtuosa e controcorrente che investe in giovani, donne e formazione.

93 0

L’Istat ha sollevato un allerta riguardo all’invecchiamento della forza lavoro e al pericolo di un ricambio generazionale inadeguato, evidenziando al contempo l’importanza strategica del “capitale umano giovane” come leva per la crescita. Questo è ben chiaro a Livith, azienda fiorentina con sedi in Italia e all’estero, che si distingue come un esempio virtuoso di rinnovamento generazionale, inclusione e innovazione.

Secondo il Report annuale dell’Istat presentato ieri dal presidente Francesco Maria Chelli, “tra il 2011 e il 2022 l’età media degli occupati è aumentata di 2,4 anni” e “le imprese a rischio di mancato ricambio generazionale” superano il 30%, toccando un picco oltre il 35% per le aziende con meno di tre addetti. Dati preoccupanti che illustrano un sistema produttivo e occupazionale in pericolo, dove le zone d’ombra superano i lati positivi.

Un rischio che Livith ha non solo evitato, ma trasformato in opportunità, puntando su giovani talenti, donne nel settore STEM e un sistema aziendale che valorizza le persone attraverso incentivi formativi, innovazione e una cultura lavorativa orientata al benessere del singolo per la crescita dell’intera azienda.

Attualmente l’azienda conta 67 collaboratori, con un’età media del team sotto i 38 anni, un dato significativamente più basso rispetto alla media nazionale. Giovani laureati e professionisti under 35 portano energia, visione e competenze digitali all’interno del gruppo. L’istat rileva come l’età degli imprenditori sia spesso correlata a quella dei dipendenti, un dato confermato anche in Livith: l’imprenditore under 45 incentiva l’impiego di addetti con meno di 35 anni. I nati negli anni duemila in azienda superano il 10% mentre i laureati rappresentano oltre il 56%.

Livith ha scelto di investire concretamente nella parità di genere, promuovendo l’ingresso e la crescita professionale delle donne nei campi tecnico-scientifici. Oggi, la maggior parte degli ingegneri in azienda è rappresentata da donne, che costituiscono oltre il 20% dell’intero personale. Molte di loro sono iniziate in Livith per svolgere la tesi di laurea e oggi ricoprono ruoli di responsabilità nei team tecnici e di sviluppo, diventando una componente fondamentale.

Un altro punto di forza in casa Livith è la formazione. L’azienda ha attivato programmi strutturati di aggiornamento e crescita, con incentivi dedicati alla formazione. Questo perché, per competere in un mercato in continua evoluzione, sono necessarie competenze sempre nuove, in un ambiente che favorisca apprendimento e collaborazione.

I dati dell’Istat dimostrano che le imprese meno esposte all’invecchiamento sono quelle più digitalizzate e innovative: Livith ne è una prova concreta.

“Vogliamo dimostrare che un’altra impresa è possibile – afferma il Chairman di Livith Giacomo Di Furia – giovane, inclusiva, dinamica e competitiva. Non solo per affrontare le sfide attuali, ma per anticipare il futuro. Mentre molte imprese italiane faticano a gestire il ricambio generazionale, Livith sceglie di investirci con coraggio e visione, diventando un punto di riferimento per chi crede che il talento giovane non sia una scommessa, ma una certezza fondativa”.

Fonte: Ufficio Stampa

<< Indietro

Fonte notizia

Related Post