Liberazione da gas e petrolio: appello di associazioni e cittadini a Regione e Comuni per fondi straordinari

Liberazione da gas e petrolio: appello di associazioni e cittadini a Regione e Comuni per fondi straordinari

96 0

Mentre l’Unione Europea avverte gli Stati membri sui rischi di un prolungato shock petrolifero e sul possibile razionamento dei carburanti, raccomandando l’adozione di soluzioni alternative come le energie rinnovabili, il governo Meloni, sordo e testardo, continua a perseverare nell’errore di sostenere i combustibili fossili, sperando che attraverso incentivi fiscali ai produttori possano diminuire i costi (anche se ciò aumenta sicuramente i profitti).

È evidente quale sia la strada da seguire: supportare i cittadini nel liberarsi dalla schiavitù dei combustibili fossili e dalla dipendenza da gas e petrolio.

Questo non solo è confermato dal buon senso, dalle politiche dell’Unione Europea e da quelle di molti altri Stati membri come Germania, Spagna, Inghilterra e Francia, ma anche dai cittadini, che si stanno sempre più orientando verso le auto elettriche. Octopus Energy, nel Regno Unito, ha registrato un incremento di oltre il 50% negli acquisti di tecnologie fotovoltaiche e pompe di calore. Pertanto, ci rivolgiamo agli enti locali governati da forze progressiste, chiedendo loro di mostrare un chiaro segno di una politica alternativa a quella miope e disastrosa del governo Meloni, attraverso uno stanziamento straordinario per finanziare l’acquisto di tecnologie verdi a favore delle famiglie a basso e medio reddito. Bastano pochi fondi per dare un impulso significativo a chi ha minori risorse economiche.

Come esempio: 1000-2000 euro forniti dal Comune o dalla Regione, magari subito, a sostegno del primo investimento per famiglie con ISEE sotto i 50000 euro, cumulabili con il rimborso fiscale del 50% già attivo, ma scaglionato su dieci anni, per chi installa un pannello fotovoltaico o una pompa di calore, possono realmente fare la differenza nel decidere di procedere. Anche solo 100 euro per chi acquista un wallbox per ridurre il costo di ricarica di un veicolo elettrico, o una piastra a induzione per sostituire una cucina a gas, che ha anche impatti devastanti sulla salute. In aggiunta, 1000 euro per chi sostituisce i serramenti per ridurre i consumi. Per le famiglie in difficoltà, rilanciamo la nostra proposta di un Microbonus per finanziare misure minime che migliorino la vivibilità e diminuiscano i consumi degli appartamenti meno efficienti, proposta inclusa nel Programma di mandato della Giunta fiorentina e ancora da attuare.

È sufficiente trovare qualche milione nel bilancio, oppure aumentare l’aliquota addizionale IRPEF (comunale e/o regionale) sui redditi molto alti (o l’IMU sulle seconde case sfitte, o l’IRAP alle aziende legate al settore degli idrocarburi, etc.), o al limite indebitarsi, che per un’emergenza di questo tipo costituirebbe un investimento ampiamente giustificato, dando un chiaro segnale di diversità politica e attenzione alle esigenze dei cittadini.

Esigenze sia pratiche che morali: contribuire a un cambiamento che guarda a un futuro di pace e a chiudere definitivamente l’epoca dell’assurdo capitalismo petrolifero, responsabile di numerosi conflitti.

In questo contesto, rinnoviamo al Comune di Firenze, e estendiamo alla Regione Toscana, la nostra richiesta di avviare una campagna informativa per far sapere alle persone che ora i pannelli solari possono essere installati liberamente, senza più vincoli urbanistici, in quanto gli edifici sono aree idonee secondo la legge nazionale.

Chiediamo inoltre all’amministrazione cittadina di stanziare incentivi per l’acquisto di veicoli a basso impatto, escludendo le auto a benzina, diesel e GPL, che rappresentano ormai un costo e un peso ambientale. Oggi, i veicoli elettrificati (full electric, ibridi o plugin) costituiscono il 68% del mercato in Italia (dati di marzo 2026): questa è la tendenza da promuovere e che ora è largamente dominante, senza dimenticare di supportare coloro che desiderano vivere senza auto, con un abbonamento gratuito ai mezzi pubblici e/o un servizio di car sharing o car rental.

Associazione Pro CER, Associazione Progetto Firenze, Cittadini PER L’Italia Rinnovabile, EcoLobby, Energia per l’Italia, FIAB Firenze Ciclabile e Legambiente Firenze, a nome dell’Alleanza fiorentina per la Giustizia Ecologica, Sociale e Climatica.

Fonte: Alleanza fiorentina per la giustizia Ecologica, Sociale e Climatica

<< Indietro

Fonte notizia