Dopo la sua esibizione al prestigioso Carnegie Hall nel febbraio 2025, il violinista e direttore d’orchestra empolese Damiano Tognetti ritorna negli Stati Uniti per una nuova tournée con la Connecticut Virtuosi Chamber Orchestra, la prima orchestra da camera professionale del Connecticut.
Tognetti, primo violino dell’Orchestra da Camera Fiorentina, è stato invitato dall’ensemble americano nel ruolo di violino solista e concertatore per il progetto musicale “Splendor of Italian Baroque”, un programma dedicato alla ricca tradizione barocca italiana, con opere di Antonio Vivaldi e Giuseppe Tartini.
Il tour è iniziato il 5 marzo a Hartford, presso la First Presbyterian Church, e continuerà stasera, sabato 7 marzo a Brooklyn, nella St. Rose of Lima R.C. Church, e domenica 8 marzo al New Britain Museum of American Art. Tre prestigiose sedi culturali per un progetto che porta oltreoceano la grande musica italiana.
La Connecticut Virtuosi Chamber Orchestra, attiva da trent’anni e diretta dal fondatore e direttore artistico Adrian Sylveen, si propone di diffondere il repertorio cameristico classico e contemporaneo, offrendo circa trentacinque concerti all’anno nei principali centri culturali del Connecticut e di New York.
Per Tognetti, questa rappresenta una nuova opportunità di riconoscimento internazionale che porta un pezzo di Empoli nel mondo. Cresciuto nella città toscana, il violinista ha conseguito il diploma presso l’Istituto Boccherini di Lucca, sotto la guida del maestro Alberto Bologni, perfezionandosi poi alla Scuola di Musica di Fiesole con Mariana Sirbu e Eugene Sarbu. Ha vinto numerosi concorsi nazionali e ha effettuato tournée in Europa, Sud America, Cina, Giappone e Asia centrale.
Oltre alla sua carriera di violinista, ha anche intrapreso l’attività di direttore d’orchestra, studiando con Ennio Nicotra all’Accademia Steinway di Torino e con Alessandro Pinzauti al Conservatorio “Cherubini” di Firenze. Come solista e primo violino ha collaborato con rinomate formazioni italiane, tra cui l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra Toscanini, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Filarmonica del Teatro di Bologna e l’Orchestra del Festival Puccini di Torre del Lago, lavorando con artisti del calibro di Riccardo Muti, Claudio Abbado, Uto Ughi e Salvatore Accardo.
«Ritornare negli Stati Uniti per un progetto focalizzato sulla musica barocca italiana è una grande gioia per me – afferma Tognetti –. È un’importante occasione per condividere questo repertorio con il pubblico americano e per continuare a collaborare con un’istituzione musicale di alto livello come la Connecticut Virtuosi Chamber Orchestra. La musica si conferma un linguaggio straordinario di incontro tra culture e persone».
Questa nuova esperienza internazionale sottolinea il percorso artistico del musicista empolese e il valore della tradizione musicale italiana sui palcoscenici globali.
