Le acque piene dell'Arno nelle casse di laminazione per accumulare riserve idriche per il depuratore estivo.

Le acque piene dell’Arno nelle casse di laminazione per accumulare riserve idriche per il depuratore estivo.

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Questa mattina, il depuratore Aquarno di Santa Croce sull’Arno ha ricevuto la visita del consigliere regionale Diego Petrucci di Fratelli d’Italia, accompagnato dai sindaci della zona, Roberto Giannoni per Santa Croce e Fabio Mini per Castelfranco di Sotto. Si è trattato di un incontro istituzionale che ha portato a un significativo approfondimento tra gli esponenti pubblici e i dirigenti del depuratore.

Durante la visita, i dirigenti del depuratore hanno illustrato al consigliere Petrucci e ai sindaci Mini e Giannoni il funzionamento dell’impianto di depurazione sia industriale che civile, uno dei tre più grandi della Toscana. Hanno inoltre discusso delle criticità legate ai nuovi assetti del distretto conciario, che influenzano la sostenibilità del processo di depurazione. Da un lato, la diminuzione dei reflui industriali, dovuta al calo dell’attività conciaria degli ultimi anni, rappresenta una sfida, mentre dall’altro la mancata remunerazione della depurazione civile si traduce in una perdita per l’impianto. Infatti, depurare un metro cubo di reflui civili costa circa 80 centesimi di euro, mentre il contributo che la parte pubblica riconosce al depuratore è solo di 25 centesimi. Tuttavia, il depuratore di Santa Croce riveste un’importanza strategica poiché gestisce i reflui civili di Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, Santa Maria a Monte e Fucecchio. In futuro, è previsto che inizi a depurare anche quelli provenienti dalla Valdinievole.

L’analisi ha toccato anche temi più ampi riguardanti l’intero sistema di depurazione del distretto e la gestione dell’acqua, una risorsa sempre più preziosa per il territorio.

Prima della conclusione dell’incontro, i sindaci Giannoni e Mini, insieme al consigliere Petrucci, hanno discusso con i dirigenti del depuratore della questione del battente idraulico, ovvero della disponibilità di risorse idriche necessarie per il processo di depurazione. Hanno evidenziato come, in alcuni mesi dell’anno, il depuratore si trovi in difficoltà per la scarsità di acqua, mentre nel territorio il problema delle portate massime dell’Arno genera un’ulteriore criticità legata al battente idraulico.

“Attualmente – hanno dichiarato i sindaci al termine della riunione – ci troviamo ad affrontare varie difficoltà nel completare i nuovi strumenti urbanistici del territorio e, in particolare, i comuni fanno fatica a rilasciare permessi di costruzione a causa delle condizioni edificatorie restrittive imposte dall’Arno, che spesso richiedono costruzioni sopraelevate rispetto al terreno.

Questo crea una seria criticità che rischia di ostacolare lo sviluppo economico del territorio. La proposta – hanno aggiunto Mini e Giannoni – emersa durante l’incontro con il consigliere regionale Petrucci e i dirigenti del depuratore, potrebbe essere quella di sviluppare una sinergia con il depuratore per affrontare il problema, il quale, nella maggior parte dei casi, richiederebbe la creazione di casse di laminazione, per immagazzinare l’acqua durante le piene dell’Arno, riducendo così il rischio di esondazioni e rendendo questa risorsa utile al depuratore durante i mesi estivi. Questa soluzione potrebbe rivelarsi vantaggiosa per risolvere due importanti problematiche. Il consigliere Petrucci ha manifestato la sua disponibilità a esplorare percorsi istituzionali per valutare e sviluppare questa idea emersa dall’incontro.”

Fonte: Comune di Santa Croce sull’Arno – Ufficio stampa

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