Visita all’ospedale di Campostaggia per l’assessora alla Sanità della Regione Toscana Monia Monni. Mercoledì 23 settembre, ha effettuato un sopralluogo nel presidio valdelsano. Erano presenti anche la direttrice generale facente funzione dell’Asl Toscana sud est Biancamaria Rossi, la direttrice sanitaria Barbara Innocenti, la direttrice di Campostaggia Lucia Grazia Campanile, la presidente della Società della Salute Alta Val d’Elsa e sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni e la direttrice della Società della Salute Alta Val d’Elsa Laura Tattini.
Durante la visita, l’assessora ha avuto l’opportunità di incontrare gli operatori dei reparti di Ostetricia e Ginecologia, diretto da Gabriele Centini, di Pediatria e Neonatologia, guidato da Angelo Cardiello, di Oncologia medica, affidato a Angelo Martignetti, e di Chirurgia generale, coordinato da Alessandro Bianchi.
È stata prestata particolare attenzione al Punto nascita, che si distingue per l’innovazione nell’approccio alla fisiologia del parto e al legame tra neonato e genitori. Questo reparto continua a rinnovarsi, introducendo il rooming in per le ostetriche, il cesareo dolce e, a partire da ottobre, l’assistenza psicologica nella preparazione al parto.
Alla fine della visita nei reparti, l’assessora Monni ha incontrato in auditorium i Sindaci del territorio valdelsano e altri professionisti di Campostaggia. Questo incontro ha rappresentato un’importante opportunità di dialogo per delineare i prossimi obiettivi della struttura, mantenendo una collaborazione attiva con la sanità territoriale.
Le parole dell’assessora Monni: «Oggi, in Campostaggia, ho potuto osservare personalmente l’alta qualità che questo Punto nascita offre, attraverso un percorso articolato ed innovativo: dalla fase pre-gravidanza, durante e dopo la gravidanza, con una sinergia forte tra pediatria, ostetricia e ginecologia, sostenuta da grande professionalità e umanità. È essenziale preservare questo modello. Siamo fiduciosi nella nostra capacità di sviluppare un modello toscano che possa fungere da esempio per tutto il Paese, – conclude l’assessora. – Il numero di nascite continua a ridursi in tutta Italia, e questa realtà dimostrerà che il Punto nascita può non solo rimanere attivo, ma anche migliorare e diffondere questa qualità altrove».
«L’incontro con l’assessora Monia Monni ci ha permesso di evidenziare il valore del nostro ospedale: dalle attività del Punto nascita, Oncologia medica e Chirurgia generale, fino ai nuovi percorsi di cura e innovazioni tecnologiche, – commenta la direttrice di Campostaggia Campanile. – È stato un momento di confronto vitale per riaffermare l’importanza del lavoro di rete con la sanità territoriale».
La presidente della SdS Alta Val d’Elsa e sindaca di Poggibonsi Cenni parla anche a nome dei sindaci di Barberino Tavarnelle, Casole d’Elsa, Castellina in Chianti, Certaldo, Colle di Val d’Elsa, Gambassi Terme, Monteriggioni, Radicondoli e San Gimignano: «Vogliamo ringraziare l’assessora Monia Monni per aver accolto l’invito di dieci Sindaci del territorio, uniti nella mobilitazione per preservare il Punto nascita di Campostaggia. In Valdelsa, le nascite continueranno, ed è questo il forte messaggio che desideriamo sottolineare, anche grazie alle parole e alla valutazione positiva dell’assessora. Dobbiamo portare avanti una battaglia comune, – continua, – insieme alla Regione e alle nostre comunità, per difendere il Punto nascita, valorizzando l’esperienza, la storia, l’innovazione e l’alta qualità che questo reparto riesce a esprimere. Sarà una battaglia difficile, che richiederà una successiva linea d’azione riguardante la riorganizzazione attraverso la collaborazione con Le Scotte di Siena. Anche in questo caso, è fondamentale mantenere l’integrità e le eccellenze del reparto, a tutela di mamme, bambini e professionisti. La mobilitazione, – conclude Cenni, – proseguirà con la massima attenzione e chiediamo alla Regione di tenerci costantemente aggiornati su tutti i prossimi sviluppi».
Fonte: Azienda USL Toscana Sud Est – Ufficio stampa
