La Toscana celebra il 56° anniversario del primo voto regionale.

La Toscana celebra il 56° anniversario del primo voto regionale.

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In un contesto in evoluzione, il ruolo della Regione è sempre più percepito dai cittadini“. Queste sono state le parole del presidente Eugenio Giani questa mattina durante l’evento in cui la Regione Toscana ha celebrato nella sua sede di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze il 56° anniversario del primo voto che nelle giornate del 7 e 8 giugno 1970 ha dato vita ai Consigli regionali della Toscana e delle altre 14 neo-istituite Regioni a Statuto ordinario.

Giani ha citato due esempi per sottolineare l’importanza delle Regioni nell’ambito della suddivisione dei poteri istituzionali: la sanità e la gestione dei fondi europei. “Senza le Regioni, oggi non avremmo Nidi Gratis e Libri Gratis, non avremmo opere come la tramvia,” ha evidenziato, riferendosi in particolare alle risorse comunitarie, sul cui ruolo ha ribadito l’importanza in vista della futura programmazione 2028-2034, in risposta ai tentativi di “centralizzare la gestione da parte dello Stato e ridurre la loro portata”.

(Foto Regione Toscana)

L’edizione odierna delle celebrazioni toscane del voto del 1970 è stata dedicata alla figura di uno dei padri della Repubblica e tra i principali sostenitori del regionalismo in Costituzione, Piero Calamandrei, di cui si commemorano i 70 anni dalla scomparsa. “La sua visione equilibrata di Repubblica regionalista, che ha saputo affermare nella Costituzione, è stata la scelta giusta,” ha osservato il presidente Giani, sottolineando che il ricordo di Calamandrei è strettamente legato agli 80 anni della Repubblica e al primo voto delle donne.

La giornata, che si è conclusa con un concerto della fanfara dei Carabinieri in Piazza Duomo, ha visto anche le lectio magistralis di Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Rosselli, e Paolo Caretti, professore emerito di Diritto costituzionale al Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Firenze. Entrambi hanno rievocato il lungo percorso che ha portato alla creazione delle Regioni, avvenuta 22 anni dopo l’entrata in vigore della Carta, e hanno affermato che questo processo non è ancora del tutto concluso. Spini ha evidenziato l’eccezionale affluenza del 95,8% durante il voto di giugno ’70, “un segno del grande consenso che la nuova istituzione riscontrava nell’elettorato“. Caretti ha espresso l’augurio che l’impegno delle Regioni prosegua affinché “la trasformazione dello Stato in Stato regionale, come previsto dall’articolo 5 della Costituzione, diventi realtà“.

Fonte: Regione Toscana – Ufficio stampa

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