La rara cicogna nera sosta nella riserva naturale Lipu al Lago di Sibolla

La rara cicogna nera sosta nella riserva naturale Lipu al Lago di Sibolla

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Tre esemplari di cicogna nera, uno degli uccelli più rari e straordinari della fauna italiana, hanno fatto tappa, la scorsa settimana, nella Riserva naturale del Lago di Sibolla. La notizia è stata diffusa dalla Lipu attraverso lo staff della riserva, situata nel territorio di Altopascio. “Sebbene la loro sosta sia occasionale, il passaggio di individui durante la migrazione – nel caso specifico, tre giovani nati quest’anno – è un evento normale, poiché la specie, dopo la riproduzione, si sposta dall’Europa verso l’Africa tropicale. Riteniamo che questa segnalazione sia significativa,” spiega Alessio Bartolini, Responsabile Lipu Riserva Naturale Lago di Sibolla. “Non solo perché c’è stato un solo avvistamento recente di questa specie a Sibolla, ma soprattutto per tracciare il profilo di un animale poco conosciuto, che, a differenza della ben nota cicogna bianca, ha scelto di vivere in luoghi isolati e privi di disturbo umano, rendendolo un simbolo della natura selvaggia europea.”



(Foto Luca Caciagli)

Secondo quanto riportato dalla Lipu, la cicogna nera sta aumentando di numero in Europa e, dal 1994, è tornata a nidificare anche in Italia, dopo un’assenza di quasi un millennio nella nostra penisola. “Attualmente, nel nostro Paese, si contano circa una quarantina di coppie nidificanti, distribuite in Piemonte, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio e Molise. Tra le aree più affascinanti dove questa specie ha ripreso a nidificare c’è l’Oasi Lipu Gravina di Laterza in Puglia. È un vero e proprio ritorno, considerando che tra le rare notizie storiche che documentano la riproduzione di questo uccello in passato in Italia c’è il noto manoscritto ornitologico di Federico II di Svevia (1194-1259 d.C.), che menziona proprio il territorio pugliese. La conservazione a livello continentale sta dando chiaramente buoni risultati, anche per specie molto esigenti come questa. Possiamo notare analogie con altri rari uccelli acquatici, come la spatola e il mignattaio, che si sono recentemente stabiliti a Sibolla.”

In Italia, continua la nota, “esiste il GLICiNe, acronimo del Gruppo di Lavoro Italiano sulla cicogna nera, che svolge un’importante attività di monitoraggio e si impegna a identificare e mitigare le cause di mortalità della specie. Rispetto ad altri Paesi europei, in Italia la ricolonizzazione avviene più lentamente, nonostante l’esistenza di numerose aree potenzialmente idonee. Pur evidenziando una tendenza positiva, una specie con una popolazione totale inferiore alle 50 coppie rimane a rischio. Le cause di mortalità documentate nelle aree di nidificazione italiane includono collisioni con pale eoliche e linee elettriche. Una terza minaccia, più insidiosa e difficile da rilevare, è il bracconaggio. Un caso di abbattimento di un giovane di cicogna nera si è verificato circa dieci anni fa sulle Colline delle Cerbaie, a pochi chilometri dal Padule di Fucecchio e dal Lago di Sibolla. L’animale fu recuperato ancora in vita, ma non sopravvisse durante il trasporto alla clinica veterinaria. Questa è la sorte di migliaia di uccelli di specie protette ogni anno. Le statistiche sui ricoveri di uccelli colpiti da arma da fuoco nei centri di recupero di fauna selvatica sono emblematiche di questa tragedia.”

“Chi ha avuto la fortuna di osservare la cicogna nera non può non essere rimasto colpito dalla bellezza di questo maestoso veleggiatore, nero lucente, con il ventre bianco e, negli adulti, becco e zampe color corallo. Per questo, attendiamo con speranza che questa rotta e questa tappa si consolidino. Nel frattempo continuiamo, – concludono dalla Lipu – con il supporto del comune di Altopascio e della Regione Toscana, a migliorare lo stato di conservazione dei preziosi habitat della riserva.”

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