La Regione Toscana sostiene il “Cardato riciclato pratese” nel suo cammino verso il conseguimento dell’Indicazione geografica protetta (Igp), potenzialmente il primo prodotto non alimentare italiano a ricevere questo rinomato marchio europeo.
Questo è quanto emerso dall’incontro di ieri in Regione, al quale hanno preso parte il presidente Eugenio Giani, l’assessora alla cultura Cristina Manetti, la consigliera regionale Marta Logli e i rappresentanti dell’associazione Cardato riciclato pratese.
A partire dal 5 agosto, sarà possibile inoltrare alla Commissione europea la documentazione necessaria per avviare l’iter di riconoscimento. La Regione Toscana accompagnerà questa iniziativa con una lettera di referenze da allegare al dossier destinato a Bruxelles, evidenziando il valore economico, sociale, occupazionale e ambientale del Cardato Riciclato Pratese, simbolo della tradizione manifatturiera e dell’innovazione del distretto tessile di Prato.
“Il Cardato riciclato pratese rappresenta una delle espressioni più genuine dell’identità produttiva toscana – afferma il presidente Giani –. È un’eccellenza che racconta una storia di lavoro, competenze, innovazione e sostenibilità, valori che oggi la pongono come un punto di riferimento anche a livello internazionale. La Regione sostiene con determinazione il processo verso l’Indicazione geografica protetta, poiché questo riconoscimento tutela una tradizione unica e rafforza la competitività di un settore strategico per la nostra economia.”
“L’Igp costituisce un’opportunità unica non solo per il distretto pratese, ma per l’intera Toscana – sottolinea l’assessora Manetti –. Il Cardato riciclato pratese è un patrimonio di conoscenze, cultura del lavoro e innovazione che merita di essere valorizzato e riconosciuto in Europa. La Regione accompagnerà questo percorso, perché crediamo che qualità, sostenibilità e know-how dei nostri territori siano elementi distintivi da promuovere e proteggere. Questo riconoscimento rafforzerà l’immagine della Toscana in Europa e oltre come terra di eccellenze produttive capaci di unire tradizione e futuro.”
“Questo incontro rappresenta una fase cruciale verso l’Igp – rimarca Leonardo Raffaelli, dell’associazione Cardato riciclato pratese –. Tutti gli attori coinvolti condividono il fine di valorizzare una tradizione storica della città. L’unità d’intenti tra istituzioni, mondo economico e associazioni dimostra la solidità di questo progetto e la volontà di presentarsi all’Europa con una voce unita.”
“Il legame tra la Regione Toscana e una delle sue eccellenze più rappresentative è ora più forte – dichiara la consigliera regionale Marta Logli –. Il Cardato riciclato pratese incarna da oltre un secolo i principi dell’economia circolare, trasformando gli scarti tessili in prodotti di altissima qualità. È un modello virtuoso che merita il massimo supporto nel percorso verso il riconoscimento europeo e che continueremo a mettere in evidenza come esempio di innovazione, sostenibilità e identità produttiva.”
“È stato un confronto molto produttivo, che abbiamo fortemente desiderato – aggiunge Alessandro Sanesi, presidente dell’associazione Cardato riciclato pratese –. Abbiamo riscontrato piena disponibilità da parte della Regione Toscana, che sosterrà il nostro progetto anche attraverso una presentazione dedicata alle istituzioni europee. Siamo certi che l’Igp possa dare nuova forza e un’immagine rinnovata alla tradizione tessile pratese, e ringraziamo il presidente Giani, l’assessora Manetti e la consigliera Logli per il sostegno ricevuto.”
Fonte: Regione Toscana – ufficio stampa
