Prato e la Toscana si preparano a ospitare un nuovo presidio sanitario all’avanguardia, progettato per ampliare l’offerta di servizi e sostenere la sanità pubblica locale. Si è celebrata in via Barsanti a Prato la simbologia posa della prima pietra dell’Imt Hospital, una nuova struttura ospedaliera convenzionata che segna un’importante evoluzione del percorso intrapreso negli anni da IMT Radiologia, una realtà pratese accreditata con il servizio sanitario nazionale.
Il progetto, approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Prato, ha superato un complesso iter amministrativo e, nel mese di agosto, darà finalmente avvio ai lavori. L’obiettivo è completare le fondamenta entro l’estate del 2026, per inaugurare la struttura entro la primavera del 2028. A seguire, saranno avviate le procedure di autorizzazione e accreditamento con l’Asl. Inoltre, sarà stipulato un accordo di convenzione con l’Asl Toscana Centro, come imposto dal consiglio comunale pratese al momento dell’approvazione del piano attuativo. “Siamo entusiasti di aver raggiunto la conclusione del lungo processo amministrativo per ottenere i permessi di costruzione – afferma Alessandro Brafa, titolare di Imt Hospital –. Questa struttura è pensata per il bene della cittadinanza, garantendo accesso ai servizi per tutti e contribuendo alla riduzione delle liste d’attesa. La posa della prima pietra segna la conferma di ciò che abbiamo sempre sostenuto: una struttura privata convenzionata è un grande supporto alla sanità pubblica.”
IMT Hospital sarà un presidio ospedaliero composto da sette sale operatorie e 80 posti letto, concepito per gestire attività specialistiche che spaziano dall’ortopedia alla chirurgia generale. Tra le dotazioni ci sarà anche una sala operatoria ibrida con angio-TC, una tecnologia che permette interventi complessi, integrando diagnostica e chirurgia. Inoltre, è previsto un centro dedicato alla procreazione medicalmente assistita, un settore sempre più in crescita. “Oggi molte persone cercano di avere figli in età avanzata – osserva Brafa –. Aiutare qualcuno a raggiungere questo obiettivo sarebbe un’enorme soddisfazione.”
Il nuovo progetto ospedaliero punta a fornire una struttura moderna e accogliente, ottimale sia per il personale sanitario che per gli utenti. Si tratta di un’iniziativa volta a rafforzare il sistema sanitario locale, offrendo un supporto concreto alla sanità pubblica e ampliando l’offerta di prestazioni per i cittadini. Il progetto ha prestato particolare attenzione anche alla dimensione ambientale e alla sostenibilità energetica. Il nuovo edificio sarà dotato di un impianto fotovoltaico in copertura — esteso anche alla struttura già esistente dell’Istituto Medico Toscano, con il quale sarà collegato attraverso una struttura metallica — e di impianti a pompa di calore per minimizzare i consumi energetici fossili.
Il contributo alla città. Il progetto di IMT Hospital include la realizzazione e la cessione gratuita al Comune di Prato di due aree di parcheggio pubblico: una in via Barsanti e l’altra in via Bonazia. Tali aree di sosta saranno a beneficio dei pazienti e visitatori della struttura, oltre che dei residenti del quartiere. L’accordo con il Comune prevede anche un contributo straordinario di 55mila euro destinato alla riqualificazione di via del Lazzeretto e via Edison, per interventi di demineralizzazione, riorganizzazione degli stalli e piantumazione di alberi.
I numeri del progetto. All’interno di IMT Hospital ci saranno 80 posti letto distribuiti in 40 camere di degenza, sette sale operatorie attrezzate per attività chirurgiche, servizi specialistici come sterilizzazione, laboratorio di analisi e day surgery. Un tunnel sotterraneo garantirà il collegamento con l’Istituto Medico Toscano e al piano terra ci sarà un bar aperto anche all’esterno. Inoltre, la struttura mira a integrare e potenziare l’offerta dell’Istituto Medico Toscano, creando un hub sanitario privato-pubblico in grado di rispondere tempestivamente alle necessità della popolazione pratese.
“Grazie alle sette sale operatorie – conclude Brafa –, Prato disporrà finalmente di una capacità chirurgica notevolmente ampliata, con un impatto diretto sulla riduzione delle liste d’attesa – una delle principali criticità del sistema sanitario nazionale degli ultimi anni -. Gli interventi programmati che ora costringono i pazienti ad attese prolungate potranno essere eseguiti in tempi molto più brevi, alleviando la pressione sugli ospedali pubblici della provincia.”
Fonte: Ufficio stampa

