Anche il PD partecipa alla manifestazione per la Palestina a Empoli.

Il Pd Empolese Valdelsa si oppone agli accorpamenti scolastici.

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Jacopo Mazzantini, segretario del Pd Empolese Valdelsa, Giorgio Benassi, segretario Pd Montaione, e Michele Puccioni, segretario Pd Capraia e Limite, esprimono la loro opposizione al piano di accorpamento degli istituti scolastici:

«La responsabilità politica di questi accorpamenti ricade totalmente sul Governo Meloni, che li ha previsti e continua a operare tagli nel settore scolastico. Permane, quindi, una forte perplessità riguardo al dibattito che si sta sviluppando anche quest’anno nell’area metropolitana. Per l’anno in corso, il Governo ha pianificato l’accorpamento di 16 dirigenti scolastici in Toscana, stabilendo un numero minimo di 600 alunni come criterio per l’individuazione degli istituti da accorpare.

La Regione ha poi chiarito, per ogni territorio provinciale, il numero di accorpamenti da gestire. Alla Città Metropolitana di Firenze sono stati assegnati due accorpamenti e, secondo il criterio del numero minimo di iscritti, il liceo Michelangiolo di Firenze risulta il primo da accorpare, con 587 iscritti, quindi sotto la soglia minima di 600 alunni.

Si è verificata una situazione simile l’anno scorso con un altro liceo fiorentino, il Galileo, e quest’anno si chiede il salvataggio del Michelangiolo sulla base della sua importanza storica, giustificando così il superamento del criterio oggettivo degli alunni. Ancora una volta, l’istituto comprensivo Gonnelli di Gambassi-Montaione e l’istituto Fermi di Capraia e Limite potrebbero subire le conseguenze. È una situazione del tutto inaccettabile, poiché provoca naturalmente la reazione delle aree interne, come la nostra, che non accettano di essere trattate come cittadini di serie B.

Il criterio soggettivo della storicità potrebbe essere comprensibile in caso di parità di iscritti tra due istituti, ma non può essere usato come pretesto per superare il criterio oggettivo del numero di alunni, salvando un’istituzione a discapito di un’altra che ha più iscritti e supera i 600 alunni, come nel caso specifico.

Altrimenti, il principio di uguaglianza viene meno e il criterio principale diventa l’ubicazione dell’istituto nella capitale, a scapito dei territori provinciali, costretti a sacrificarsi per lasciar spazio a Firenze.

La protezione dei prestigiosi istituti fiorentini non può sovrastare il diritto di ogni cittadino dell’area metropolitana di ricevere quei servizi e diritti che dovrebbero essere al centro dell’azione politica di un partito di centrosinistra come il Pd.

Si deve avere il massimo rispetto per il Galileo in passato, come per il Michelangiolo ora, ma se la legge regionale e i criteri stabiliti conducono all’accorpamento di un istituto, è inaccettabile derogare per salvaguardarne un altro, come quello di Gambassi-Montaione o quello di Capraia e Limite, che ha più alunni iscritti.

La sindaca della Città Metropolitana, Sarà Funaro, ha inoltre chiarito che quest’anno l’ente non si avvarrà del principio della storicità e seguirà i criteri regionali. Questa presa di posizione è da accogliere favorevolmente, poiché dimostra che la scelta dell’anno scorso di optare per il Galileo è stata un’eccezione rispetto al criterio numerico oggettivo degli iscritti. Ci si aspetta, dunque, che la sindaca Funaro mantenga questa posizione a garanzia del principio di uguaglianza e dei diritti equi di tutti i cittadini dell’area metropolitana, dal capoluogo ai comuni più piccoli.»

Fonte: PD Empolese Valdelsa

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