Il giornalista Giuseppe Pastore: "Gli allenatori toscani? Un mix di genialità e arroganza".

Il giornalista Giuseppe Pastore: “Gli allenatori toscani? Un mix di genialità e arroganza”.

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Giuseppe Pastore, nato nel 1985, è un giornalista professionista dal 2016, lavora come freelance ed è il volto e narratore di Cronache di Spogliatoio. Collabora anche con testate come Il Foglio, L’Ultimo Uomo, Rivista Undici e molte altre.

Pastore è originario di Bari, ma vive a Milano da diversi anni.

In questa intervista ho cercato di scoprire di più sulla nascita della sua passione per il giornalismo, sui giornalisti che lo ispirano e sugli esordi di questo professionista, noto per la sua memoria eccezionale e per le sue doti narrative e analogiche.

Autore di numerosi libri di successo, tra cui quelli che trattano del Milan di Berlusconi e della Juve e delle sue difficoltà nelle finale di Champions, Pastore, pur non avendo ancora 40 anni, è considerato un punto di riferimento nel giornalismo contemporaneo.

Non è un fan delle interviste faccia a faccia: “Penso che altri le realizzino meglio di me”.

Parlando del suo arrivo a Cronache, ha rivelato: “Non li conoscevo, ma mi citavano spesso. Dopo un po’ li ho ringraziati e abbiamo cominciato a parlare, è nata una collaborazione. Ho scoperto ragazzi di 22-23 anni estremamente competenti, più di professionisti di altre realtà più famose”.

Riguardo alla Toscana, gli ho chiesto se avesse qualche storia interessante da condividere: “Ho scritto io quella relativa al Pontedera che nel 1994 batté la Nazionale. Attualmente sto lavorando a un profilo su Luciano Spalletti e mi piacerebbe raccontare la prima partita del Livorno nel suo ritorno in Serie A nel 2004, la celebre Milan-Livorno, dove i tifosi livornesi indossavano tutti la bandana per prendere in giro Berlusconi”.

René Pierotti

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