Guardi di Finanza Pisa: nel 2025-26 previsti circa 6.000 interventi e circa 700 indagini

Guardi di Finanza Pisa: nel 2025-26 previsti circa 6.000 interventi e circa 700 indagini

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Nell’ambito delle celebrazioni per il 252° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, il Comando provinciale di Pisa ha reso noto un bilancio operativo riferito al periodo tra il 1° gennaio 2025 e i primi cinque mesi del 2026, evidenziando un’intensa attività di controllo economico-finanziario e di contrasto alle varie forme di illegalità che colpiscono il tessuto produttivo e istituzionale.

In totale, sono stati effettuati circa 6.000 interventi e avviate circa 700 indagini, confermando un’azione definita “a tutto campo” nella protezione di cittadini e aziende. Questa attività si inserisce nella più ampia funzione attribuita alla Guardia di Finanza come presidio della legalità economica e fiscale.



CONTRASTO ALLE FRODI E ALL’EVASIONE FISCALE

Il segmento più significativo dell’azione operativa si concentra sul contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali. Durante il periodo considerato, sono state condotte 460 indagini di polizia giudiziaria, portando alla scoperta di organizzazioni criminali impegnate in frodi fiscali e riciclaggio. Queste attività hanno condotto alla denuncia di 98 persone per reati tributari.

In termini patrimoniali, circa 6 milioni di euro legati a profitti illeciti sono stati sequestrati, oltre a 5,5 milioni di euro in crediti d’imposta inesistenti associati a misure agevolative nel settore edilizio ed energetico. Inoltre, sono state presentate 19 proposte per la cessazione della partita IVA nei confronti di operatori ritenuti fiscalmente pericolosi.

Particolare attenzione è stata dedicata ai metodi più recenti di evasione internazionale, comprese le strategie di pianificazione fiscale aggressiva tramite piattaforme digitali e le omissioni nella dichiarazione delle plusvalenze, incluso il settore dei cripto-asset.

L’attività di controllo ha anche portato alla scoperta di 47 evasori totali e di 172 lavoratori irregolari o in nero, evidenziando fenomeni di esternalizzazione illecita della manodopera e sfruttamento lavorativo.

FRODI DOGANALI, ACCISE E CONTRABBANDO

Le attività di vigilanza hanno interessato anche il settore doganale e delle accise, con interventi mirati a contrastare pratiche elusive nei regimi di importazione temporanea e nell’applicazione dei dazi antidumping.

Nel contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, sono stati sequestrati 111 chili di prodotto, mentre nel campo delle accise si sono registrati 24 interventi.

Rilevante è anche il controllo ambientale e naturalistico: nell’ambito della convenzione internazionale CITES, sono stati effettuati 154 controlli a tutela di specie animali e vegetali protette.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA E RISORSE EUROPEE

Un ulteriore aspetto strategico riguarda la tutela della spesa pubblica, con un focus particolare sui fondi europei e nazionali, inclusi quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sono stati realizzati 295 interventi complessivi, con verifiche su appalti, incentivi, spesa sanitaria e previdenziale.

Nel contesto del PNRR, sono stati eseguiti 106 interventi, per un valore complessivo superiore a 7,5 milioni di euro, finalizzati alla verifica della corretta erogazione di contributi e dell’esecuzione delle opere pubbliche.

Nel medesimo periodo si registrano 73 controlli sul reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e misure correlate, oltre a 12 verifiche nel settore del diritto allo studio universitario. Le frodi accertate superano complessivamente 900 mila euro, con una parte residuale nel comparto sanitario e previdenziale.

Le attività investigative hanno portato a 187 indagini, con la denuncia di 31 persone e la segnalazione alla Corte dei conti di 28 responsabili, per danni erariali stimati in circa 5 milioni di euro.



CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E REATI ECONOMICI

Nel contrasto alla criminalità organizzata e ai reati economici-finanziari, l’azione del Corpo ha riguardato il riciclaggio, il cybercrime e le infiltrazioni nel tessuto produttivo.

Sono stati effettuati 6 interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio, con 23 denunce e sequestri per oltre 5,5 milioni di euro. Parallelamente, sono stati realizzati 29 interventi nel settore del cybercrime economico-finanziario.

Particolare attenzione è stata posta sui controlli della circolazione transfrontaliera della valuta: 334 verifiche hanno portato alla scoperta di movimentazioni illecite per oltre 4,4 milioni di euro.

Nel settore degli stupefacenti, sono stati sequestrati oltre 45 chili di droga, mentre nel mercato dei beni e servizi circa 100 mila prodotti contraffatti o non conformi sono stati messi sotto sequestro, inclusi articoli con falsa indicazione del Made in Italy.

ORDINE PUBBLICO E SOCCORSO

Accanto alle attività investigative, la componente operativa ha fornito un contributo significativo alla sicurezza pubblica. Solo nel 2025, sono state impiegate 2.543 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico, a cui si aggiungono 1.069 giornate/uomo nel 2026.

Questi impieghi hanno riguardato manifestazioni, eventi internazionali e attività di controllo del territorio, con il supporto delle unità specializzate Anti Terrorismo Pronto Impiego (AT-P.I.), confermando la dimensione multidisciplinare dell’intervento del Corpo.

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