La Lega propone Elena Meini alla presidenza della Toscana e spera che rappresenti "l'intera coalizione".

Geotermia, Meini (Lega): “L’unica alternativa per prevenire crinali saturi di pale eoliche”

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“Oggi abbiamo perso un’altra opportunità per definire la strategia di sviluppo energetico della Toscana, in un contesto internazionale che ci impone di perseguire l’autonomia energetica regionale per garantire tariffe sostenibili alle famiglie e alle imprese.
La questione della geotermia rappresenta l’occasione per mettere in evidenza, da un lato, l’azione del governo nazionale, che ha consentito alla Toscana di rinnovare le concessioni per i prossimi 20 anni, in seguito a un piano industriale presentato da Enel. Dall’altro lato, è necessario sviluppare strategie socio-economiche non solo per le aree geotermiche, ma anche per l’intero territorio regionale, in considerazione delle alte tariffe che gravano sulle famiglie e che influiscono sulla competitività del nostro sistema produttivo.
È un’occasione sprecata anche per chiarire i dettagli del piano industriale, il quale dovrebbe fornire risposte concrete sui 5 punti definiti dalla normativa nazionale, tra cui: il miglioramento tecnologico degli impianti attivi per ridurre le emissioni; gli interventi per mitigare il declino naturale dei campi geotermici; le azioni per il ripristino ambientale e la sostenibilità; la costruzione di nuovi impianti e, infine, le misure per aumentare i livelli occupazionali. Di tutti questi punti, finora abbiamo saputo solo che verranno potenziati i sistemi di filtraggio AMIS; in ambito occupazionale si prevede un incremento di 28 unità, e che ci saranno 400 milioni in 20 anni destinati al territorio (con circa un terzo di questi interventi realizzati direttamente da Enel e due terzi tramite contributi a Comuni e Regione). Tutto ciò a fronte di uno sviluppo geotermico ad alta entalpia che prevede l’installazione di 3 nuove centrali, con la possibilità di aggiungerne altre in futuro, per un totale di sviluppo di 140MW in 20 anni.
Qui si interrompe la comunicazione del Governatore e appare evidente che non si è affrontato il tema ambientale, il piano degli investimenti, le ricadute occupazionali, il coinvolgimento delle aziende toscane e non si è ancora chiarito come verranno spesi i 400 milioni di euro, considerando che nella prima delibera di giunta, tra le opere previste, figuravano anche torri dantesche e piste da sci in luoghi dove la neve si è vista una volta in 200 anni.
Il Presidente della Toscana ha compiuto un miracolo, ribaltando completamente il programma del M5S, che è passato da difensore del consumo di suolo zero a sostenitore della logica cementificatrice, dalle severe critiche alla geotermia a sostenitrice delle nuove centrali, anche sull’Amiata. Ci aspettiamo che si dichiari favorevole alla TAV e al nuovo aeroporto fiorentino nei prossimi giorni…
Infine, è significativo menzionare due proposte avanzate dalla Lega Toscana, che il PD ha deciso di bocciare, in particolare per quanto riguarda una stretta collaborazione tra ANAS, Stato e Regione per rispondere con forza e coesione al problema strutturale della strada statale 68. È paradossale leggere sulla stampa che il Presidente è eccezionale nel realizzare opere infrastrutturali, finanziate e realizzate dal Governo e dal Ministro Salvini, come la TAV e i raddoppi ferroviari e autostradali, mentre dovrebbe essere la Regione a garantire la massima collaborazione al Governo per affrontare tempestivamente problemi storici che riguardano soprattutto la sicurezza stradale. Come sappiamo, la 68 è una strada pericolosa, soggetta a frane, e necessita di interventi significativi per garantire che le aree marginali possano collegarsi con l’area fiorentina e senese. Il PD ha rifiutato di prendere in considerazione il nostro atto, bocciandolo, senza considerare che solo con il supporto di tutte le istituzioni possiamo fornire risposte rapide e strategiche per le comunità interessate. Inoltre, ha respinto un’altra proposta, avanzata 15 anni fa dallo stesso PD, per incentivare e sviluppare il settore della media e bassa entalpia in tutto il territorio regionale, magari attraverso forme di incentivazione e sgravi fiscali, per ridurre gli impatti ambientali e paesaggistici che deriverebbero dall’approvazione della legge sulle aree idonee e non idonee per le fonti energetiche rinnovabili. Finora, grazie alla Lega, è stato possibile ridimensionare l’obiettivo di burden sharing per la Toscana per quanto riguarda fotovoltaico ed eolico, poiché abbiamo voluto chiarire che anche il geotermico contribuisce a tale obiettivo. Una vittoria non indifferente, considerando che la Giunta regionale intende devastare i nostri territori agricoli con pannelli solari e pale eoliche.”

Così ha dichiarato Elena Meini, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega.

Fonte: Ufficio stampa

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