Un decennio di iniziative dedicato a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione a Firenze, illustrato attraverso dati e storie di successo. L’evento dal titolo “Insieme per l’innovazione” racconta la collaborazione tra la Fondazione CR Firenze e lo startup studio e acceleratore di imprese digitali Nana Bianca. Questo evento si svolgerà stasera all’Innovation Center di Fondazione CR Firenze, un ex granaio mediceo recuperato dalla Fondazione nel 2016 grazie a un’importante operazione di rigenerazione.
L’Innovation Center ha iniziato ad accogliere talenti digitali nel settembre 2020, durante la pandemia. Dopo quasi cinque anni, Fondazione CR Firenze e Nana Bianca celebrano la trasformazione di questo spazio in un vivace centro di promozione della cultura digitale e incubatore di startup, oggi imprese digitali leader nel mercato. Il primo passo della collaborazione tra la Fondazione e Nana Bianca è stato il lancio nel 2017 del programma di accelerazione ‘Hubble’, che è diventato un riferimento cruciale per i giovani imprenditori digitali.
La “formula Hubble” si basa su elementi interconnessi che si influenzano reciprocamente all’interno della “fabbrica dell’innovazione”, l’Innovation Center. Qui si intrecciano business, formazione e cultura digitale, diventando un patrimonio per la città di Firenze. Nana Bianca, situata nell’Innovation Center, ha fornito competenze e esperienze che hanno supportato 140 startup, come riportato nel report di impatto territoriale “Accelerare il futuro” che sarà presentato stasera. Nana Bianca ha stimato che le startup supportate hanno generato un valore complessivo di 582 milioni di euro, creando oltre 1.600 posti di lavoro, il 63% dei quali si è stabilito in Toscana.
Fondazione CR Firenze ha incaricato Triadi, uno spin-off del Politecnico di Milano, di quantificare l’impatto dei programmi di accelerazione – Hubble e Italian Lifestyle – sul territorio. Il lavoro è ancora in corso, ma già emergono dati incoraggianti: la Fondazione ha investito oltre 3 milioni di euro nelle startup partecipanti e ha messo a disposizione gli spazi dove si svolgono le attività dell’evento.
Il processo di valutazione ha esaminato 50 startup del programma Hubble dal 2017 al 2024. L’8% si trova nella fase Growth e il 13% nella fase Early Growth, con i settori predominanti in Fashion, Circular Economy e Media Entertainment.
Il report ha rivelato che l’89% delle startup accelerate è soddisfatta del percorso intrapreso, e che Hubble ha facilitato nuovi rapporti commerciali e partnership nel 44% dei casi. Inoltre, nel 67% delle situazioni è stato possibile stabilire connessioni con altri attori dell’ecosistema all’interno dell’Innovation Center.
Contrariamente al tasso di mortalità delle startup in Italia che supera l’80%, solo 9 delle 50 startup Hubble hanno cessato l’attività entro il 2024, con un tasso di mortalità del 18%. Questa resilienza potrebbe derivare dalla possibilità, dopo l’accelerazione, di ricevere un grant supplementare dalla Fondazione, permettendo alle startup di rimanere presso l’Innovation Center di Piazza Cestello e continuare a beneficiare dei servizi per ulteriori 12 mesi.
“L’Innovation Center di Fondazione CR Firenze è ora un nodo cruciale dell’ecosistema innovativo fiorentino, integrando business, formazione e cultura digitale,” afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze. “È un progetto ambizioso, nato dal recupero della ex Caserma Cavalli, realizzato insieme a Nana Bianca, un partner fondamentale per i nostri programmi di accelerazione, ai quali abbiamo destinato oltre 3 milioni di euro in grant. Un dato che ci colpisce è il tasso di mortalità, molto più favorevole rispetto al dato nazionale, il quale conferma l’efficacia del nostro impegno nel valorizzare le competenze imprenditoriali del territorio e nell’accompagnare i giovani in un percorso che parte dall’educazione e prosegue con la formazione accademica e professionale, per generare valore per l’intera comunità. Ci impegniamo a creare opportunità di lavoro qualificato, sperando di offrire ai giovani la possibilità di rimanere in Toscana.”
“Supportare la creazione di nuove startup è un modello di sviluppo molto pragmatico ed efficace,” interviene Alessandro Sordi, co-fondatore di Nana Bianca insieme a Paolo Barberis e Jacopo Marello.
Fonte: Fondazione CR Firenze – Ufficio Stampa
