Montopoli in piazza per la pace: il Comune partecipa a 'Una piazza per l'Europa. tante città, una sola voce'

Fiaccolata CGIL per la pace il 1° luglio a Firenze: adesioni e percorso

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Assistiamo a una preoccupante escalation militare che minaccia la stabilità del Medio Oriente e la pace globale. Gli attacchi degli Stati Uniti contro siti nucleari iraniani costituiscono una grave violazione del diritto internazionale e una provocazione che potrebbe scatenare un conflitto su larga scala.

Ciò che sta accadendo non può lasciarci in silenzio. Gli Stati Uniti, con il pieno supporto di Israele, hanno attaccato obiettivi strategici in Iran sostenendo, senza prove verificate dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, l’esistenza di programmi nucleari militari avanzati. Sembra di vivere un triste déjà-vu: la stessa manipolazione utilizzata nel 2003 per giustificare l’invasione dell’Iraq, a fronte delle “armi di distruzione di massa” che, in realtà, non c’erano mai state. Anche allora, un intero Paese venne distrutto, causando milioni di vittime innocenti.

Oggi, come in passato, l’uso della forza prevale sulla diplomazia. Mentre le bombe continuano a cadere, si incrementa il rischio di un’estensione del conflitto: l’Iran minaccia ritorsioni, lo Stretto di Hormuz, vitale per l’economia globale, è a rischio di blocco, e la possibilità di una guerra che coinvolga potenze nucleari diventa sempre più concreta.
Nel frattempo, a Gaza, stiamo assistendo a una tragedia senza precedenti. Sta avvenendo un massacro a cielo aperto, con atti di violenza sistematica contro una popolazione inermi: civili uccisi, bambini affamati, ospedali distrutti. È genocidio. E rappresenta una vergogna per la coscienza del mondo.

Di fronte a tutto ciò e a tutti i conflitti nel mondo, non possiamo rimanere in silenzio. Non possiamo accettare che il diritto internazionale venga violato. Non possiamo permettere che il popolo palestinese venga sterminato nel silenzio e che la guerra diventi, nuovamente, uno strumento “normale” di gestione dei conflitti. Non possiamo tollerare che l’Italia, insieme all’Unione Europea, rimanga indifferente o segua la logica di riarmo della NATO. Il nostro Paese non può permettere che i propri cieli e basi militari vengano utilizzati per operazioni che minacciano la pace.
Esigiamo dal Governo italiano un netto rifiuto a ogni forma di complicità. Chiediamo che venga negato il transito ai bombardieri USA diretti verso il Medio Oriente e che venga interrotto immediatamente ogni supporto militare. Serve coraggio politico, un’inversione di rotta, e una diplomazia credibile e autonoma capace di lavorare per il cessate il fuoco e la riconciliazione.

Non possiamo rimanere spettatori. È tempo di mobilitarci, di alzare la voce, di scendere in piazza. Facciamo appello a tutte le donne e gli uomini di buona volontà che credono nella pace, nella giustizia e nella coesistenza tra i popoli. Abbiamo bisogno di un ritorno alla ragione, prima che sia troppo tardi.

L’Italia ripudia la guerra. Lo afferma la nostra Costituzione, lo dice la storia del nostro popolo, lo sostiene il movimento dei lavoratori. La Toscana, terra di resistenza e accoglienza, non può diventare un hub per il traffico di armi e morte. Oggi più che mai, la Toscana deve essere una terra di pace, dialogo e giustizia.
Lottiamo insieme per un mondo multipolare, fondato sulla coesistenza pacifica, sulla solidarietà e sul rispetto reciproco. Fermiamo la guerra, fermiamo la follia.

Per queste ragioni, nell’ambito della mobilitazione nazionale per mettere fine alle guerre, la Cgil Toscana promuove una fiaccolata martedì 1° luglio a Firenze (ritrovo ore 19:45 e partenza da Piazza Santa Maria Novella, corteo per via dei Fossi, Borgo Ognissanti, piazza Ognissanti, via di Melegnano, ponte Amerigo Vespucci, Lungarno Soderini, conclusione con un flash mob in Piazza del Cestello).

Invitiamo tutte le realtà pacifiste a unirsi a noi per creare un grande momento di partecipazione. Non rassegniamoci all’inevitabilità delle guerre, lavoriamo insieme per costruire un mondo di pace. Contro la guerra globale, contro il riarmo, contro gli autoritarismi e per fermare il massacro a Gaza.

– Parteciperà all’iniziativa Sara Funaro, sindaca di Firenze

– Adesioni all’ iniziativa (elenco in aggiornamento): Eugenio Giani, Serena Spinelli, Alessandra Nardini,  Pd Toscana, Movimento 5 Stelle Toscana e Firenze, Sinistra Italiana Toscana, Europa Verde Toscana, Prc Toscana, Anpi Toscana, Cospe, Pci Toscana, Possibile Toscana, Arci Toscana, Federconsumatori Toscana, Sinistra Civica Ecologista Toscana, Giovani Democratici Toscana, Auser Firenze, Legambiente Toscana, Acli Toscana, Agesci Firenze, Cristiani Insieme per la Pace, la Rete delle Parrocchie fiorentine (B.V.M. Madre delle Grazie all’Isolotto, Madonna della Tosse a Firenze, San Frediano in Cestello, San Giovanni in Sugana, San Giusto a Ema, San Lorenzo a Ponte a Greve, San Lorenzo alle Rose, San Niccolò a Oltrarno, San Quirico a Legnaia, San Romolo a Bivigliano, San Vincenzo a Torri, San Zanobi e Santi Fiorentini, Santa Caterina a Cerbaia, Santa Lucia a Trespiano, Santa Maria a Ricorboli, Santa Maria a Quarto di Ripoli, Santa Maria a Scandicci, Santa Maria al Pignone, Santa Maria Ausiliatrice a Novoli, Santa Verdiana a Castelfiorentino, Santo Stefano a Paterno, Santo Stefano in Pane a Rifredi, Sant’Andrea in Percussina, Sant’Antonio al Romito, Sant’Jacopo in Polverosa, Santissimo Nome di Gesù ai Bassi)

Fonte: Ufficio Stampa Cgil Toscana e Firenze

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