“Quarantadue giorni di lavoro incessante, centinaia di operazioni coordinate tra istituzioni, aziende e autorità portuali, sotto la direzione attenta della Città Metropolitana di Firenze, che gestisce la strada di grande comunicazione FiPiLi per la Regione Toscana: oggi, domenica 19 aprile, a partire dalle ore 12, il Ponte Mobile Levatoio Navicelli – punto chiave della SGC Fi-Pi-Li al confine tra Livorno e Pisa – compie il passo più atteso”. Così la Città Metropolitana di Firenze annuncia che entro il 27 aprile, dopo i lavori di ripristino, tornerà la piena funzionalità stradale e nautica riguardante il ponte mobile, dopo i danni registrati il 6 marzo scorso.
“È una grande soddisfazione – dichiara Emma Donnini, consigliera della Città Metropolitana di Firenze delegata alla FiPiLi – vedere come le diverse professionalità nei vari settori, dall’ingegneria nautica a quella stradale, siano riuscite a collaborare per trovare le migliori soluzioni e lavorare in sicurezza, seguendo un cronoprogramma preciso. Siamo riusciti a garantire sia le attività legate all’industria nautica sia la viabilità stradale, mostrando la sorprendente forza della Toscana: un ponte nei fatti e un ponte che unisce province e vari attori politici e tecnici, inclusi aziende altamente qualificate, che hanno dato la migliore risposta possibile”.
Alla presenza del presidente della Regione Eugenio Giani, di Emma Donnini e delle altre autorità, con l’ausilio di grandi gru, l’impalcato completamente rinnovato viene sollevato dalla chiatta navale e riposizionato nella sua sede sopraelevata. Un momento tanto tecnico quanto simbolico: il ponte torna a essere quello di un tempo.
Ieri, sabato 18 aprile, il ponte è stato posizionato su chiatta navale in vista dell’operazione odierna; la navigazione sul canale dei Navicelli è stata sospesa dalle ore 14 di ieri fino alle ore 12 di lunedì 20 aprile per garantire manovre in sicurezza.
Da lunedì 20 aprile inizieranno le ultime lavorazioni: il ripristino della pavimentazione del piano viabile e il collaudo del nuovo meccanismo di sollevamento, nelle sue componenti meccaniche e idrauliche. La piena funzionalità del Ponte Mobile Levatoio Navicelli — sia stradale sia nautica — è prevista entro lunedì 27 aprile.
Dopo la rottura improvvisa di una delle due cerniere in acciaio del meccanismo di sollevamento — avvenuta il pomeriggio di venerdì 6 marzo 2026, fortunatamente senza conseguenze per la viabilità o la navigazione, che erano interrotte in quel momento per le operazioni di innalzamento del ponte — la Città Metropolitana di Firenze ha assunto il ruolo di coordinamento operativo e istituzionale di tutta la vicenda.
In qualità di stazione appaltante della strada di grande comunicazione FiPiLi, la Città Metropolitana di Firenze ha coordinato in tempo reale i tecnici interni con quelli dell’impresa affidataria AVR S.p.A. e della società di progettazione Smart Engineering S.r.l., mantenendo anche un costante raccordo con la Regione Toscana — proprietaria della FiPiLi — e tutti i soggetti coinvolti: Autorità di Sistema Portuale di Livorno, Capitaneria di Porto, Comuni di Livorno e Pisa, Port Authority di Pisa e il Gruppo Nautici dell’Unione Industriale Pisana.
La priorità dichiarata sin dal primo momento: ripristinare la piena funzionalità nel minor tempo possibile, salvaguardando sia la viabilità sull’asse Fi-Pi-Li che la navigabilità del Canale dei Navicelli, arteria produttiva essenziale per i cantieri nautici pisani e per il Porto di Livorno.
Le operazioni si sono sviluppate in fasi ben programmate:
8–10 marzo: grazie all’ausilio di tre grandi gru, il piano viabile è stato ricollocato in posizione orizzontale e il transito veicolare sul ponte è già stato ripristinato entro la sera di martedì 10 marzo — quattro giorni dopo la rottura.
11–26 marzo (fase di valutazione e progettazione): il ponte è rimasto percorribile per veicoli sotto le 3,5 tonnellate e il canale navigabile per imbarcazioni con altezza inferiore a 9 metri, mentre tecnici e progettisti definivano il piano d’intervento.
27–30 marzo (inizio lavori): scelta audace ma vincente — lavorare con l’impalcato a terra invece che in quota, per massimizzare la sicurezza degli operatori e velocizzare i tempi. Il ponte è stato alleggerito, sono state predisposte quattro gru, ed è stato sollevato e posizionato su chiatta navale in banchina portuale.
31 marzo – 15 aprile (rinnovo completo): sostituzione integrale dell’impiantistica meccanica e idraulica, e risanamento delle parti deteriorate.
Durante questa fase è emersa una criticità ulteriore — rilevabile solo con il ponte a terra — ovvero una corrosione eccessiva del traverso in acciaio di testata, che ha richiesto tre giorni di lavoro aggiuntivi e fatto slittare il programma di una settimana.
16–19 aprile (fase finale): posizionamento delle gru e della chiatta, e oggi il riposizionamento definitivo dell’impalcato nella sua sede sopraelevata. Una domenica è stata l’unica finestra temporale compatibile con la necessaria sospensione del traffico sul ponte alternativo di via Mogadiscio — vincolo che ha determinato la scansione settimanale delle fasi più delicate.
Un effetto immediato positivo: la scelta di lavorare con il ponte a terra ha consentito di riaprire il Canale dei Navicelli anche ai natanti con altezza superiore a 9 metri fin dall’inizio dei lavori, permettendo ai super yacht prodotti nei cantieri pisani — rimasti bloccati lungo il canale per settimane — di raggiungere finalmente il mare.


