Ecco una possibile riscrittura del titolo: "All'ospedale di Prato, microcar e moto in corsia per accedere alla sala operatoria."

Ecco una possibile riscrittura del titolo: “All’ospedale di Prato, microcar e moto in corsia per accedere alla sala operatoria.”

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I piccoli pazienti dell’Ospedale Santo Stefano di Prato, tra i tre e gli otto anni, non utilizzeranno più barelle o risciò per arrivare in sala operatoria. Da oggi, potranno sfrecciare attraverso le corsie e i reparti a bordo di macchinine o moto elettriche.

Riparte il progetto “A smiling road to surgery” grazie alla collaborazione tra Fondazione AMI e i Clown di Vippo Prato. A partire da sabato, i bambini ricoverati nel reparto pediatrico potranno nuovamente accedere al blocco operatorio a bordo di una microcar o di una moto, entrambe equipaggiate con funzioni di marcia e retromarcia, fari a LED, display e lettore mp3 per la musica. Le vetture sono radiocomandabili dal personale sanitario o dai genitori.

“Il progetto – ha spiegato la dottoressa Maria Teresa Mechi, direttore sanitario del presidio – era stato avviato nel 2019, sospeso per l’emergenza Covid-19 e ora riprende. L’obiettivo è ridurre l’ansia preoperatoria nei bambini che devono affrontare un intervento chirurgico, cercando di mitigare la loro paura in un ambiente spesso percepito come ostile. Ringrazio di cuore la Fondazione Ami e Vippo: è grazie a loro se i nostri piccoli pazienti possono vivere questa esperienza in modo ludico.”

Anche la dottoressa Monica Chiti, direttrice del personale infermieristico, si unisce ai ringraziamenti e aggiunge: “Gli infermieri del reparto pediatrico, coordinati dalla dottoressa Stefania Bianchi, supportano da sempre famiglie e bambini in tutti i percorsi di cura, compreso quello operatorio, riducendo l’impatto psicologico legato alla malattia e ora utilizzeranno anche la terapia ludica per alleviare le tensioni, contribuendo a rendere l’ospedale un luogo a misura di bambino.”

Il percorso, a bordo della microcar e della moto, inizia al primo piano, nella Pediatria diretta dal dottor Pier Luigi Vasarri, e termina al secondo piano, fino al blocco operatorio. Il tragitto è chiaramente segnalato con disegni e frecce colorate.

“L’utilizzo dei veicoli elettrici è un vero e proprio atto terapeutico: evidenze scientifiche dimostrano che il gioco è fondamentale per superare ansia e paure. In reparti pediatrici dove sono già state introdotte le macchinine, i bambini mostrano sorrisi e felicità, anche nei momenti difficili,” ha commentato Vasarri.

Il personale informerà i genitori riguardo a questo progetto tramite un opuscolo specifico; con il loro consenso, i bambini potranno avvalersi di questo servizio. Durante il tragitto, tutti i bambini, con o senza microcar, saranno accompagnati dai Clown Vippo, rendendo il percorso verso la sala operatoria un’esperienza divertente.

Fonte: Azienda Usl Toscana Centro – Ufficio stampa

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