Incidente in cartiera: muore un 52enne

Due operatori ecologici trovati morti nel Fiorentino: si ipotizza un malore per entrambi.

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Ieri, due lavoratori impegnati nella raccolta differenziata sono stati trovati deceduti in due comuni distinti della provincia di Firenze. Gli inquirenti non escludono la possibilità di un malore in entrambi i casi.

Il primo caso coinvolge un 42enne toscano, dipendente di una società consorziata ad Alia, trovato senza vita la sera in località Poggio a Luco, nel comune di Bagno a Ripoli, accanto al veicolo utilizzato per il lavoro.

Dopo una segnalazione, è intervenuta un’ambulanza, ma per i soccorritori non c’è stato nulla da fare se non constatare il decesso. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale, a disposizione dell’autorità giudiziaria. In base ai primi accertamenti, l’uomo era addetto alla raccolta dei rifiuti e non era rientrato in azienda al termine del turno. I carabinieri stanno indagando sul caso.

Un secondo episodio è avvenuto a Barberino del Mugello, dove, nella mattinata dello stesso giorno, intorno alle 7, è stato trovato senza vita un 55enne dipendente di Alia in via del Lavoro.

L’uomo, originario di Firenze, sarebbe deceduto mentre stava svolgendo un servizio di raccolta rifiuti porta a porta. Il corpo è stato trovato a terra vicino al veicolo di servizio e, stando a quanto emerso, non presentava segni di violenza.

“Profondo cordoglio” è stato espresso da Alia Plures, che ha aggiunto che “attende con rispetto i risultati degli accertamenti medici in corso. Fino alla conclusione delle indagini, ogni ricostruzione sulle cause dei decessi sarebbe prematura. Ora, il pensiero di tutta l’azienda è rivolto esclusivamente alle famiglie e ai colleghi colpiti da queste tragiche perdite”.

Plures Alia, in un comunicato inviato oggi, ha confermato le misure preventive per garantire la sicurezza degli operatori ambientali, adottate dal 15 giugno scorso, che prevedono, tra l’altro, la sospensione dei servizi nelle ore più calde. Nella comunicazione, Plures ha rinnovato l’invito alle imprese appaltatrici a “seguire le stesse modalità operative previste dal protocollo aziendale”.

Il Protocollo Caldo, in vigore dal 15 giugno al 30 agosto, prevede misure come la rimodulazione delle attività più esposte alle alte temperature, incluso lo spostamento della raccolta porta a porta del turno pomeridiano in orari serali, e la riorganizzazione dello spazzamento manuale in fasce orarie meno critiche.

Seguendo la morte dei due operatori, Fp Cgil Firenze chiede che si faccia piena luce sulle cause dei decessi e sottolinea la necessità di rafforzare le misure di protezione per chi lavora all’aperto durante le ondate di calore.

In una nota, il sindacato esprime “il nostro più sincero cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie, ai colleghi e a tutti coloro che erano legati ai lavoratori scomparsi”.

La Fp Cgil sottolinea che sarà compito delle autorità chiarire le eventuali responsabilità. “Richiediamo che le inchieste delle autorità competenti facciano chiarezza sulle dinamiche. Lasciamo che le indagini accertino i fatti”, afferma il sindacato.

Secondo la sigla sindacale, “di fronte a un’ulteriore morte di lavoratori, prevalgono il dolore e la rabbia”. Anche se non è possibile stabilire, al momento, se il caldo estremo abbia avuto un ruolo nei decessi, la Fp Cgil rimarca la necessità di intensificare le tutele per chi svolge attività all’aperto.

Il sindacato ribadisce l’importanza di applicare rigorosamente protocolli specifici per la gestione del rischio da calore, implementando misure organizzative e preventive, incluso il rinvio delle attività nelle ore più critiche quando le condizioni climatiche lo richiedano.

Infine, la Fp Cgil ricorda di aver sottoscritto un protocollo con Alia Plures per la gestione del rischio caldo e chiede che venga esteso a tutte le aziende operanti nel settore degli appalti. “La salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori devono rimanere una priorità assoluta”, conclude il sindacato, esortando istituzioni e aziende a mettere in atto ogni misura necessaria per prevenire i rischi e garantire condizioni di lavoro sempre più sicure.

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