Continua il dibattito nell’opposizione dopo il rinvio della modifica del bilancio di previsione finanziario 2026-2028, originariamente prevista nell’agenda di oggi.
Ieri, i partiti di opposizione avevano sollevato preoccupazioni riguardo al deficit della sanità pubblica. “Un’area di crisi insostenibile“, aveva affermato Alessandro Tomasi, portavoce di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, sottolineando che l’aumento del disavanzo dal 2023 al 2025 “non ha portato a un miglioramento dei servizi, ma ha soltanto amplificato gli sprechi“.
“La leggerezza con cui il Presidente Giani affronta il problema del deficit sanitario è sorprendente e allarmante – ha continuato Tomasi oggi, riprendendo il tema -. Affermare che trenta milioni in più ‘sono poco significativi’, come detto dopo la conferenza odierna, è rivelatore della gestione dei conti sanitari in Toscana. Giani sembra pensare lo stesso riguardo ai 20 milioni in aumento in cinque anni per i dirigenti non medici, ai 9 milioni annui per i canoni di affitto, ai 30 milioni in più in un solo anno per la mobilità extra-regionale e a tanti altri costi passivi che, sommati, originano una perdita devastante, sottraendo risorse ai servizi. È ancora più grave affermare ciò considerando che, per colmare un buco emerso anche dalla mancanza di gestione della spesa, la Regione ha dovuto aumentare l’Irpef. Ogni centesimo di denaro pubblico richiede giustificazione, così come è essenziale migliorare l’efficienza patrimoniale, ridurre gli sprechi e garantire trasparenza quando i conti non tornano. Invece di scattare selfie e girare video, il Presidente dovrebbe dedicarsi a governare la Regione.”
Critiche analoghe provengono anche dai consiglieri regionali di Forza Italia, Marco Stella e Jacopo Ferri: “Negli ultimi anni, la situazione finanziaria della sanità in Toscana ha messo in luce un deficit strutturale sostanziale, con stime che parlano di un disavanzo tra i 200 e oltre 300 milioni di euro, rendendo necessari interventi straordinari da parte della Regione. Continuare in questa direzione è impensabile: serve una soluzione concreta, e siamo convinti che solo un commissario possa sanare i debiti“.
Ieri, infatti, è stata annullata la seduta del Consiglio regionale programmata per oggi, nella quale la maggioranza avrebbe dovuto votare per uno stanziamento straordinario di 80 milioni per pareggiare i conti delle Asl nel 2025. “Ogni anno ci troviamo a fronteggiare una previsione di bilancio e uno scostamento, trasformando questa situazione in un problema sistemico e cronico – hanno evidenziato Stella e Ferri -. È una gestione dilettantesca dei conti, che necessita di una pausa.”
“È sorprendente leggere, attraverso le dichiarazioni del governatore Giani, che egli si vanti di non aver aumentato le tasse – concludono i due consiglieri -. In realtà, l’Irpef è già stata portata al massimo nel 2023, con un incremento che ha generato 500 milioni di euro di risorse aggiuntive per il bilancio 2024/2025. Aveva promesso di ridurla in seguito, ma non lo ha fatto, ritrovandosi ogni anno con un deficit di bilancio. È una situazione gravissima.”
