Disabilità: studenti belgi a Firenze per un corso di assistenza

Disabilità: studenti belgi a Firenze per un corso di assistenza

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Sette studenti provenienti dalla Scuola belga Enseignement Libre Saint Hubert si sono trasferiti da Belgio a Firenze per un’attività di mobilità Erasmus Plus della durata di un mese, durante la quale hanno svolto un tirocinio presso le strutture sociosanitarie del Consorzio Zenit. Cedit (Centro di diffusione imprenditoriale di Confartigianato Toscana) ha operato come ente intermedio, gestendo le mobilità e identificando le strutture più idonee per l’accoglienza degli studenti in stage.

In dettaglio, tre studenti hanno lavorato al Centro La Tenda a Firenze sud, due all’Rsd Ambrogina nella stessa zona, e altri due presso la struttura Rsd Florence Nightingale di Marignolle. I partecipanti, di età compresa tra i 17 e i 22 anni, hanno supportato il lavoro degli operatori in queste strutture, non solo all’interno delle residenze ma anche in attività esterne, come il calcio e la piscina. I sette ragazzi e ragazze, oltre a formare vere amicizie con le persone disabili, hanno dimostrato grande serietà e notevole capacità di apprendimento, portando con sé queste esperienze in Belgio, dove daranno inizio alla loro carriera professionale nelle strutture del loro paese. Il tirocinio si concluderà venerdì 4 aprile.

“Siamo molto fieri di aver svolto, attraverso Cedit, il ruolo di ente intermedio in questo progetto e di aver potuto contare sulla preziosa collaborazione del Consorzio Zenit, che ha permesso di realizzare esperienze di mobilità di alta qualità, fortemente formative per i ragazzi. Riteniamo che iniziative come queste rappresentino un investimento per il futuro dei giovani e per l’Europa stessa”, ha dichiarato Laura Simoncini, Segretaria di Confartigianato Imprese Toscana.

“Inizialmente, il fatto che questi ragazzi avessero una conoscenza limitata dell’italiano sembrava un ostacolo alla buona riuscita del tirocinio – ha commentato Valentina Blandi, direttrice del Consorzio Zenit. – Tuttavia, questa esperienza ci ha mostrato che la comunicazione va oltre le parole. Con sensibilità e attenzione, sono riusciti a percepire i bisogni delle persone disabili che accogliamo e a prendersi cura di loro con grande competenza e umanità. Vedere questo con i nostri occhi è stato profondamente arricchente e, in alcuni momenti, commovente. Per questo motivo, abbiamo deciso di organizzare una festa di saluto per esprimere il nostro sincero ringraziamento per il loro prezioso contributo.”

Fonte: Ufficio Stampa

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