Morte di Denny Magina: il 'pugile' 35enne torna in prigione

Detenuto deceduto nella notte in carcere a Livorno, il garante: “Quarto caso in due anni”

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Un uomo di 48 anni è stato rinvenuto privo di vita nella notte tra sabato e domenica scorsi all’interno del carcere Le Sughere di Livorno. Il decesso, su cui verrà effettuata un’autopsia per chiarirne le cause, è avvenuto durante la notte. Come evidenziato nella nota del garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Livorno Marco Solimano, “alla Sughere la morte si consuma nel sonno. È passato da una fase di riposo a quella finale senza che nessuno lo notasse, nonostante la presenza dei suoi due compagni di cella”. La tragica scoperta è avvenuta domenica mattina alle 8, quando non ha risposto alle ripetute sollecitazioni degli operatori sanitari. Era arrivato in istituto da pochi giorni.

Il garante dei detenuti di Livorno ha aggiunto che “in meno di due anni si tratta del quarto decesso avvenuto in queste circostanze, dal sonno alla morte, una realtà che richiede riflessioni e approfondimenti. Sono morti silenziose, che non fanno rumore, che si consumano nella solitudine e nell’isolamento, in ambienti degradati e fatiscenti che ledono profondamente il decoro e la dignità di chi è ristretto, così come di chi, tra il personale di polizia, educativo e sanitario, lavora quotidianamente in questo contesto. Per questo motivo, da mesi sollecitiamo con forza l’apertura del nuovo padiglione, un’importante opportunità per superare una fase di emergenza, causata principalmente da un sovraffollamento asfissiante, che dura da troppo tempo. La morte è sempre una tragedia e un evento devastante”, ha concluso Solimano. “La morte in carcere, in un luogo di solitudine, privazione e dolore, aggiunge ulteriore lacerazione e amarezza. Rivolgiamo le nostre più profonde condoglianze ai familiari del defunto”.

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