Buche profonde, banchine instabili, vegetazione incontrollata e una sensazione generale di trascuratezza.
Questa è la situazione denunciata da numerosi residenti nell’area al confine tra Empoli e Montelupo Fiorentino, specialmente in via Viaccia e nelle vie limitrofe come via di Mezzo, via di Prunecchio e via Caprilli (precedentemente nota come via Serpa).
Gli abitanti – come riportato in una segnalazione inviata a gonews.it da residenti di via Viaccia – sono preoccupati non solo per le condizioni disastrate dell’asfalto, ricco di buche e crepe e in alcune aree vicino al collasso, ma anche per lo stato generale del territorio circostante. Le banchine laterali sono segnalate come instabili e impraticabili, creando un rischio concreto per chiunque debba camminare o sostare a bordo strada. Inoltre, i fossi e gli argini sono completamente occlusi dalla vegetazione cresciuta oltre i due metri e da detriti e rifiuti accumulati nel tempo.
“Questa situazione compromette seriamente la visibilità, rendendo il passaggio di auto, biciclette e pedoni ancora più pericoloso, soprattutto nelle ore serali” affermano i residenti, che segnalano anche un deterioramento delle condizioni igienico-sanitarie. “Si assiste a un proliferare di zanzare, insetti e piccoli animali che trovano riparo nell’erba alta e nella negligenza. Non è un episodio isolato – ribadiscono – ma una condizione cronica che si estende a tutta la zona tra i due comuni.”
Nel mirino ci sono i sindaci Alessio Mantellassi e Simone Londi, oltre al presidente del Consorzio, Paolo Masetti, accusati di aver trascurato a lungo il problema. Nonostante le numerose segnalazioni ufficiali inviate nel corso degli anni ai Comuni di Empoli e Montelupo Fiorentino e al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, sembra che non ci siano stati riscontri concreti.
“Continuiamo a versare tasse comunali e consortili senza ricevere alcun servizio di manutenzione o sicurezza minimale – si sfogano i firmatari della segnalazione –. Richiediamo un intervento urgente a partire da via Viaccia, per il ripristino del fondo stradale, la messa in sicurezza delle banchine e la pulizia dei fossi. È necessaria anche una falciatura immediata e l’avvio di un piano di manutenzione periodica strutturato, con scadenze chiare e comunicate ai cittadini, affinché questa situazione non si ripeta.”
“È una vergogna che persiste da troppo tempo – concludono – e che ora deve emergere anche a livello pubblico. Siamo pronti a fornire prove fotografiche, testimonianze e ogni ulteriore dettaglio utile. La sicurezza e la dignità dei cittadini non possono più essere trascurate.”
