Comune Unito per Salvaguardare Posti di Lavoro e Filiera

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Con oltre sei decenni di attività sul territorio, si conclude un capitolo significativo per le colline vinciane: la storica Cantina Leonardo da Vinci. Fondata nel 1961, la cooperativa è destinata a una liquidazione coatta amministrativa a causa di gravi debiti insoluti, che mettono in pericolo quasi 200 soci conferitori, 25 dipendenti, e 500 ettari di vigneti coinvolti nella filiera, nonché il suo ruolo cruciale nella raccolta e trasformazione dell’uva locale.

Nonostante i vari tentativi di rilancio, si accende nuovamente la speranza: durante il Consiglio Comunale di ieri, 31 marzo, è stata approvata all’unanimità una mozione presentata dal gruppo consiliare VinciAmo, per cercare di scongiurare la crisi, preservando i posti di lavoro, la filiera vitivinicola e i pagamenti ai soci conferitori, garantendo così la continuità delle attività produttive.

Solo un paio d’anni fa, nell’agosto 2024, la cooperativa aveva tentato un rilancio tramite una composizione negoziata della crisi, uno strumento che sospende temporaneamente le azioni dei creditori. Il piano prevedeva un aumento della produzione fino a 40mila quintali, ma gli interventi non sono riusciti a decollare, portando all’inevitabile liquidazione.

Per proteggere, per quanto possibile, la continuità aziendale e i posti di lavoro, era stato sottoscritto un contratto di affitto d’azienda per un anno con la Società Cooperativa Vecchia Cantina di Montepulciano, in scadenza il 31 agosto 2026, rinnovabile automaticamente. Questo accordo ha permesso di mantenere quasi tutti i lavoratori della cooperativa, assicurando stabilità a famiglie e produttori locali.

Tuttavia, la situazione economica della cooperativa era ormai compromessa: con un attivo circolante di circa 5,5 milioni di euro, i debiti a breve termine superavano i 13 milioni, mentre il patrimonio netto risultava negativo. A complicare ulteriormente la situazione, ci sono contenziosi aperti e numerosi decreti ingiuntivi che evidenziano la gravità della crisi. Questa situazione ha portato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a decidere per la liquidazione della cooperativa, formalizzata lo scorso 26 marzo. Il commissario nominato, Luigi Zingone, è incaricato di gestire la vendita dei beni e di mediare con i creditori.

La mozione del gruppo VinciAmo rappresenta un passo importante in questa vicenda: approvata all’unanimità, in quella che il gruppo stesso definisce una “intesa storica“, tra maggioranza e minoranza, il documento impegna l’amministrazione a incontrare il Commissario liquidatore per sottolineare il valore strategico della cooperativa, tutelare i posti di lavoro e i soci conferitori, e, dove possibile, garantire la continuità operativa.

Dopo l’incontro, Sindaco e Giunta dovranno aggiornare la Commissione consiliare riguardo allo stato della procedura, le prospettive di continuità o di reindustrializzazione e le eventuali criticità per il territorio.

Il documento include anche iniziative per promuovere la continuità aziendale o la reindustrializzazione del sito, attraverso la Cooperativa di Montepulciano o il coinvolgimento di nuovi imprenditori e del sistema cooperativo. Inoltre, l’amministrazione è chiamata a sollecitare il Governo e l’ANCI per attivare strumenti di tutela del reddito e dell’occupazione, preservando così un patrimonio costruito in oltre sessant’anni.

Soddisfazione è stata espressa dal gruppo VinciAmo, che ha definito questo evento come un “passo avanti decisivo per la tutela della comunità“, grazie anche alla collaborazione con la maggioranza e il gruppo Insieme per Vinci. I consiglieri hanno sottolineato che la mozione garantisca la “presenza di una rappresentanza delle minoranze negli incontri ufficiali con il Commissario liquidatore“.

Il punto centrale rimane la tutela dei soci conferitori e dei lavoratori, definiti “l’anima della realtà produttiva: senza il loro lavoro, l’intero comparto perde ragione d’essere. È inaccettabile che, nonostante il fatturato realizzato, i viticoltori stiano ancora aspettando i pagamenti per l’uva fornita nel 2024“.

Alessandro Scipioni ha enfatizzato l’importanza di una filiera istituzionale condivisa, promettendo di “mettere a disposizione ogni strumento e contatto possibile per offrire l’assistenza necessaria. In una questione di tale rilevanza per il territorio – aggiunge – non possono esserci barriere partitiche: la salvaguardia del reddito agricolo e dei posti di lavoro è una priorità assoluta che porterò con forza anche sui tavoli metropolitani“.

Il Sindaco Daniele Vanni esprime la sua soddisfazione, ringraziando i gruppi consiliari per il loro contributo “verso una realtà che ha rappresentato per decenni un pilastro fondamentale del nostro territorio, sia dal punto di vista economico che sociale“, definendo l’iniziativa “un segnale forte di unità e vicinanza alla nostra comunità in un momento di grande delicatezza“.

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