Le scuole che promuovono la salute stanno crescendo: ora 366 istituti aderiscono alla rete toscana.

Le scuole che promuovono la salute stanno crescendo: ora 366 istituti aderiscono alla rete toscana.

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La rete delle “Scuole che promuovono salute” è cresciuta da 223 a 366 istituti dal termine del 2025: un traguardo significativo, pari a circa l’80% di tutte le scuole di ogni ordine e grado della Toscana. Inoltre, il successo risiede anche nelle azioni implementate. Nel 2022, anno in cui la rete è stata lanciata grazie ad alcuni istituti pionieri, solo ventotto scuole erano parte del progetto.

Il benvenuto ai nuovi membri è avvenuto durante una mattinata di formazione, tenutasi recentemente al Cinema La Compagnia di Firenze. Durante l’evento, sono stati affrontati temi cruciali come la cybersecurity e lo stress lavorativo. L’obiettivo della rete è quello di creare un ambiente scolastico positivo e sicuro, educando a scelte consapevoli e agendo prima che si manifestino comportamenti o situazioni a rischio. Quindi, si punta alla promozione e alla prevenzione: promuovendo un benessere globale (fisico, mentale e sociale) e prevenendo dipendenze, sedentarietà, cattiva alimentazione, bullismo e problemi derivanti dall’uso eccessivo dei social e della tecnologia. Si insegna anche a ragazzi e ragazze come gestire emozioni, relazioni e autonomia, oltre a discutere di affettività, sessualità consapevole, cultura della sicurezza, cultura della donazione e cittadinanza responsabile.

“Dobbiamo imparare a interpretare i segnali che provengono dai ragazzi, poiché non arrivano con diagnosi o manuali d’istruzioni,” sottolinea l’assessora alla sanità, Monia Monni. “Vogliamo che il sistema sanitario toscano rimanga il più pubblico d’Italia, capace di intervenire sulle cause della non salute.” Prosegue: “La sanità pubblica è una grande infrastruttura da preservare per il futuro del Paese. È uno strumento che promuove equità e riduce disuguaglianze, soprattutto se si interviene sulla prevenzione prima ancora della cura. Abbiamo bisogno di una sanità che esca dagli ambulatori e dagli ospedali per concretizzarsi nella realtà, capace di capire i bisogni, intercettarli precocemente e agire in modo integrato.” Conclude: “Le azioni di questa rete si inseriscono in questa logica: azioni continuative e strutturate nel tempo, non progetti sporadici.”

Fonte: Regione Toscana

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