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Bagni pubblici a Firenze: per Sinistra Progetto Comune “una situazione estremamente critica”

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Il Consigliere comunale di Firenze, Dmitrij Palagi, appartenente al gruppo Sinistra Progetto Comune, esprime preoccupazione riguardo alla situazione dei bagni pubblici in città.

Ieri, il corteo organizzato da Ogni giorno è il primo maggio e Giovani Palestinesi è passato nei pressi dei bagni pubblici delle Cascine, viale Kennedy, che erano chiusi, come quelli di piazza Santo Spirito il 25 aprile. Questa chiusura non è un’eccezione. Dei 12 bagni “turistici” gestiti dalla Direzione Gare e Appalti, 5 sono attualmente in fase di ristrutturazione e 1 è in procinto di apertura (in piazza dei Ciompi).

Tutti i 5 bagni autopulenti sono funzionanti e a breve dovrebbe essere attivato anche quello di piazza Puccini.

A causa di lavori in corso, i servizi igienici di piazza d’Azeglio non sono utilizzabili, mentre il bagno a gettoniera in piazza della Bizzarria è fuori servizio per il rifacimento dell’area. Anche i bagni di piazza Savonarola sono soggetti a lavori.

In totale, dei 23 bagni sotto la supervisione della Direzione gare e appalti (secondo quanto dichiarato dall’Assessora Biti, in città ci sarebbero 42 bagni), solo 13 sono attualmente aperti.

Considerando l’afflusso significativo previsto per la stagione primaverile e l’importanza dei momenti di socialità all’aperto per i cittadini, questa situazione appare molto negativa, soprattutto poiché in passato il Consiglio comunale ha ripetutamente sollecitato investimenti per incrementare il numero di bagni.

A ciò si aggiunge un problema lavorativo, come abbiamo evidenziato alla Sindaca nel Consiglio comunale di lunedì. Il nuovo appalto sarà avviato solo al termine dei lavori, mentre attualmente chi è impiegato opera con una convenzione stipulata in Città Metropolitana, che non garantisce il salario minimo. Inoltre, la cooperativa precedente ha una vertenza aperta da parte dell’organizzazione sindacale SUDD Cobas per TFR non versati.

Si è a conoscenza del fatto che la Giunta è consapevole della situazione e sta cercando soluzioni. Tuttavia, accogliamo con attenzione l’invito dell’Assessora al decoro di procedere agli accessi agli atti per ottenere un quadro informativo più aggiornato, necessitando di condividerlo ogni volta che emergono informazioni rilevanti, anche se non positive.

Fonte: Ufficio Stampa

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