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Autismo, Monni: “Le terapie ABA proseguiranno senza interruzioni. Continuità garantita fino al 2026.”

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Monia Monni (foto gonews.it)

L’assessora alla salute e politiche sociali della Toscana rassicura le famiglie con figli autistici: non ci sono motivi di preoccupazione riguardo alle terapie Aba e i rimborsi resteranno disponibili anche per il prossimo anno. “Desidero tranquillizzare le famiglie chiaramente: le terapie Aba per bambini e ragazzi nello spettro autistico – afferma Monia Monni – non saranno interrotte. La Regione Toscana ha già preso tutte le misure necessarie per garantire la continuità dei percorsi terapeutici anche fino al 2026”.

L’assessora al welfare interviene per chiarire le notizie diffuse recentemente.

“Nel mese di novembre – racconta – il nostro assessorato ha avviato un dialogo con la direzione competente sulla proroga del regime transitorio per i trattamenti cognitivo-comportamentali, inclusi quelli che seguono il metodo Aba. Il 10 dicembre, abbiamo formalmente iniziato il processo per inserire la delibera nell’ordine del giorno della giunta del 22 dicembre.”

La proposta include la continuazione delle terapie Aba attualmente in corso, il rinnovo delle domande già presentate e l’attivazione di nuove prescrizioni per l’intero anno 2026. Si prevede un rimborso giornaliero di 20 euro, fino a un massimo mensile di 620 euro, con un finanziamento regionale complessivo di 2,6 milioni di euro.

“Sono consapevole – continua Monni – di quanto sia cruciale la continuità delle terapie per i ragazzi e le loro famiglie. Per questo motivo, la Regione Toscana ha deciso di prendersi una responsabilità chiara, garantendo certezze e stabilità nei percorsi di cura, in un contesto nazionale che ancora fatica a fornire risposte strutturali adeguate per la sanità pubblica.”

“Per l’autismo – conclude – servono attenzione, competenza e rispetto. Le famiglie necessitano di fiducia e servizi affidabili. La Toscana continuerà a fare la propria parte, lavorando al completamento del Piano regionale per l’autismo e mettendo al centro i diritti delle persone e la qualità degli interventi.”

Fonte: Regione Toscana

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