Attraverso lo smartphone, spazio ai giochi di ruolo: torna Gonews Gaming con I Canta Storie

Attraverso lo smartphone, spazio ai giochi di ruolo: torna Gonews Gaming con I Canta Storie

49 0

Privare i giovani dei telefoni, proponendo giochi da tavolo e giochi di ruolo dal vivo. Queste sono le basi che hanno portato alla creazione dell’associazione I Canta Storie APS, una realtà composta da circa 30 persone, tra volontari e membri del direttivo, fondata da poche settimane a Castelfranco di Sotto.

Nasce dalla passione per i giochi di ruolo e per tutto ciò che è legato al mondo nerd, l’associazione – guidata dalla presidente Melania Gaglioti e dal vicepresidente Gregorio Taddei – si propone di portare a Castelfranco un’offerta ludica fino ad ora assente: dalle sessioni di Vampiri: La Masquerade ai tornei di Beyblade e giochi di carte, passando per centri estivi per ragazzi e una piccola fiera dedicata al fumetto. I Canta Storie sognano in grande, con l’intento di coinvolgere non solo i più giovani, ma un pubblico di tutte le età, “cercando di riportare a vita il paese di Castelfranco“.

Benvenuti nella rubrica di Gonews Gaming, lo spazio dedicato agli appassionati di pop culture e, in generale, di tutto ciò che circonda il mondo del gioco. I protagonisti di oggi sono Melania e Gregorio dell’associazione I Cantastorie Aps.

Proveniamo dall’esperienza del Circolo Fantasy e dalla Festa dell’Unicorno, quindi non siamo alle prime armi – spiega la presidente Melania Gaglioti. Un giorno il Comune ci ha contattato grazie a un evento che avevamo organizzato. Uno degli assessori ci ha chiesto: ‘Perché non fondare un’associazione che si occupi di questo?’. Noi non ci avevamo mai pensato e, effettivamente, a Castelfranco mancava una realtà simile. Così abbiamo accettato la sfida e fondato I Canta Storie APS, un’associazione ludica senza scopo di lucro“.

L’obiettivo dell’associazione è quello di mettere da parte lo smartphone, riportando alla ribalta attività ludiche e sociali che nel tempo sono state dimenticate a favore dell’uso di dispositivi elettronici e dei social network.

Vogliamo riproporle ai più giovani – continua la presidente – ma anche contribuire a rivitalizzare Castelfranco“.

Tra i progetti più ambiziosi c’è anche l’apertura, dal prossimo anno, di centri estivi per ragazzi.

Alla base dei centri estivi ci sarà il gioco, in tutte le sue forme e per ogni fascia d’età – spiega Melania -. Per noi il gioco è un mezzo fondamentale di inclusione e aggregazione. Vogliamo coinvolgere bambini, ragazzi e adulti, facendo qualcosa di concreto per la comunità tramite il gioco“.

Tra le prime uscite pubbliche dell’associazione c’è stata anche la partecipazione all’evento organizzato lunedì 6 luglio da Noi di Viale Italia APS a Castelfranco di Sotto. Un’opportunità per presentare il progetto ai cittadini, far conoscere le attività dell’associazione e attrarre nuovi appassionati del mondo del gioco.

Oltre ai classici giochi da tavolo e di carte come Magic: The Gathering, Monopoly e altri, il cuore pulsante dell’associazione è il gioco di ruolo.

Chi ha visto la famosa serie Netflix Stranger Things ricorderà la scena iniziale del primo episodio, in cui i protagonisti sono coinvolti in una partita a Dungeons & Dragons.

Per chi non conoscesse questo mondo, il gioco di ruolo è un’avventura interattiva in cui ogni partecipante crea un personaggio e ne interpreta il ruolo, come in un film o in uno spettacolo teatrale. Uno dei giocatori, chiamato Master, narra la storia e descrive l’ambiente circostante, mentre gli altri decidono le azioni dei propri personaggi. L’esito delle scelte viene determinato tramite il lancio dei dadi.

Il gioco di ruolo è un modo per evadere dalla realtà – racconta Melania. Capita a tutti di affrontare giornate stressanti o difficili. Non è un rifugio, ma un momento di evasione che, per un paio d’ore, consente di dimenticare le preoccupazioni quotidiane e divertirsi interpretando un personaggio o un alter ego che ci rispecchia“.

Tra le attività principali dell’associazione c’è una sessione di gioco di ruolo dal vivo dedicata a Vampiri: La Masquerade, che attira ogni volta tra i 30 e i 40 partecipanti provenienti da tutta la Toscana.

Si tratta di un vero e proprio live action role-playing: niente tavoli né dadi, ma interpretazione dal vivo. Gli organizzatori hanno adattato il regolamento originale del gioco per renderlo fruibile in un contesto reale.

I giocatori possono scegliere un personaggio e interpretarlo all’interno di una trama ambientata ai giorni nostri“, spiega Melania.

È un gioco di ruolo nato negli anni Novanta che narra la vita di un vampiro e può essere ambientato in qualsiasi epoca storica, dai tempi moderni fino al Medioevo – spiega il vicepresidente Gregorio Taddei –. Come in film come Underworld, Intervista col vampiro o Blade, esistono comunità di creature soprannaturali che vivono nell’ombra e si nutrono del sangue degli esseri umani, senza che questi conoscano la loro esistenza“.

I vampiri sono organizzati in una società composta da tredici clan, ognuno con poteri, abilità e peculiarità uniche. A differenza di Dungeons & Dragons, questo gioco è molto più politico: invece di recitare il classico eroe che sconfigge mostri, il giocatore si muove all’interno di una società complessa fatta di alleanze, intrighi e fazioni“.

Durante il gioco, il vampiro deve cacciare gli esseri umani senza rivelare il segreto sull’esistenza dei vampiri. Allo stesso tempo, deve interagire con gli altri clan, gestire rapporti politici e affrontare minacce come antiche creature in grado di mettere in pericolo la sopravvivenza della loro stessa società.

Dopo il grande successo ottenuto con Vampiri: La Masquerade – l’ultima sessione si è svolta proprio il 4 luglio al Circolo di Toiano (Vinci) – l’associazione intende replicare il format anche con Dungeons & Dragons. L’idea è di trasformare il noto gioco fantasy medievale in un’esperienza dal vivo, utilizzando armi in poliuretano espanso, sicure e progettate specificamente per il combattimento simulato.

Insieme al vicepresidente, al segretario e a tutto il direttivo vogliamo redigere un regolamento che adatti Dungeons & Dragons al gioco dal vivo – racconta Melania -. Lo facevamo già durante il Circolo Fantasy e ha sempre avuto un grande successo. È divertimento allo stato puro, perché gli eventi possono durare anche più giorni, persino in notturna. Durante quel tempo interpreti il tuo personaggio, che sia un guerriero, un mago, un alchimista o un chierico“.

Ancora una volta, l’obiettivo resta lo stesso: riunire le persone, farle giocare insieme e costruire una comunità attraverso la fantasia e la condivisione.

Sei un’associazione, un gruppo di gioco, un team di sviluppatori, un cosplayer, un fumettista o semplicemente un appassionato del mondo nerd con una storia da raccontare? Gonews Gaming è anche il tuo spazio. Se desideri far conoscere un progetto, un evento o condividere la tua passione con i lettori, contattaci a redazione@gonews.it.

Niccolò Banchi

Fonte notizia