Cavriglia: 7 milioni dalla Regione per la rinascita del borgo di Castelnuovo d'Avane

Cavriglia: 7 milioni dalla Regione per la rinascita del borgo di Castelnuovo d’Avane

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Nuovi fondi regionali per promuovere la rinascita di Castelnuovo d’Avane, una frazione del Comune di Cavriglia, in provincia di Arezzo. Tre anni fa, la Regione Toscana ha selezionato questo progetto come rappresentativo nel bando del Ministero della Cultura per la rigenerazione dei piccoli centri urbani.

Con la chiusura delle miniere nel 1994, il paese, precedentemente espropriato da Enel, è tornato sotto il controllo del Comune, rimanendo un simbolo delle cicatrici storiche del territorio, culminate nell’eccidio nazi-fascista del 4 luglio 1944.

L’intervento approvato recentemente prevede un ulteriore finanziamento di 6 milioni e 800mila euro, che si integra con i venti milioni di euro concessi dal Ministero della Cultura tramite il PNRR per la rigenerazione economica, sociale e culturale dell’antico borgo, includendo anche aspetti ambientali ed energetici. I lavori consentiranno di ristrutturare parte degli edifici e delle infrastrutture esistenti, completando anche le opere di urbanizzazione, come viabilità interna, percorsi pedonali e aree comuni. Il restauro della parte alta di Castelnuovo d’Avane comprenderà interventi per recuperare la terrazza panoramica che si affaccia sul borgo e il lago di Castelnuovo dei Sabbioni, oltre a opere necessarie per garantire accesso e collegamenti con la viabilità sottostante alla Rocca.

“Ricordare – ha affermato il presidente Giani – significa dare vita al presente. Castelnuovo d’Avane era un borgo molto significativo e fiorente fino alla Seconda guerra mondiale, quando nel luglio del 1944 fu segnato da un tragico eccidio in cui furono uccise 73 persone dai reparti della Divisione Hermann Göring. La storia del paese è stata influenzata dal crescente sviluppo delle miniere di lignite e dall’esproprio dell’area da parte di ENEL. La chiusura delle miniere ha provocato lo spopolamento della zona, che non poteva più contare sull’industria mineraria per la sua rigenerazione urbana e sociale.”

“Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – spiega Giani – ogni Regione italiana ha avuto l’opportunità di investire 20 milioni nel ripopolamento di un borgo significativo. La Toscana, attraverso un bando che ha coinvolto 46 piccoli centri, ha scelto Castelnuovo d’Avane per un progetto che prevede l’apertura di attività commerciali, appartamenti in affitto a prezzi calmierati, strutture ricettive, formazione professionale per i giovani, social housing per le persone anziane, e una nuova vita per il museo delle miniere.”

“L’intero progetto – conclude Giani – è previsto per essere completato e inaugurato entro la fine dell’anno, richiedendo un costo superiore, che la Regione ha deciso di coprire, rivitalizzando così un borgo immerso in uno splendido contesto paesaggistico e trasformandolo in un esempio di Toscana Diffusa, capace di proporsi come modello a livello nazionale e internazionale.”

Fonte: Regione Toscana

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