Una rete di sensori distribuiti sul territorio comunale per monitorare vari parametri meteoclimatici, inquinanti atmosferici e rumore; per rilevare temperatura, umidità, pioggia, vento e pressione atmosferica durante tutto l’anno, anche in situazioni di eventi atmosferici estremi; per progettare spazi verdi e pianificare interventi volti a ridurre l’inquinamento. A questi sensori si affiancano due droni utilizzati per rilevazioni ambientali e fotogrammetria, che, insieme ai dati raccolti dai sensori, offriranno una panoramica sulle isole di calore in città e sullo stato della vegetazione nelle aree boschive.
Questo è il risultato del progetto E-DOT, Empoli – Droni, Open data e Tecnologie IoT per Smart Cities, che ha previsto l’installazione di 7 sensori attivi in 7 diverse zone della città, permettendo un monitoraggio dettagliato della situazione territoriale minuto per minuto, giorno dopo giorno, anno dopo anno.
Il progetto, avviato a dicembre 2024, ha ricevuto finanziamenti pari a 58mila euro grazie all’avviso pubblico della linea di azione SmarToscana, utilizzando fondi FESR per sviluppare progetti basati sui dati.
Con il progetto E-DOT, Empoli avvia una fase sperimentale di una strategia coordinata dall’Unione dei Comuni, diventando il primo laboratorio urbano del territorio a dotarsi di una rete di sensori integrata per la pianificazione ambientale nei prossimi anni.
LE RILEVAZIONI DEI SENSORI – I sensori sono posizionati sulla cima di alcuni edifici comunali, come la sede della Protezione Civile dell’Unione dei Comuni al Terrafino, Palazzo Leggenda in centro, le scuole di Marcignana, la ex scuola di Fontanella, la scuola ‘Collodi’ di Monterappoli, la scuola ‘Lorenzoni’ di Ponte a Elsa e la scuola ‘Rodari’ di Cascine. È anche in fase di acquisto un idrometro per monitorare il livello del torrente Orme.
I sensori web raccoglieranno dati sui seguenti parametri:
– vento
– temperatura e umidità
– rumore
– pm2.5
– pm10
– luminosità
– pressione atmosferica
– pioggia
– irraggiamento solare
L’utilizzo di questi dati sarà accessibile tramite una piattaforma online che li raccoglierà e li renderà disponibili in modo pratico per un monitoraggio ambientale completo e aperto a tutti. Da ciascuna stazione, la piattaforma raccoglierà i dati e li presenterà in modo semplice e rapido tramite link accessibili a tutta la cittadinanza. Sarà necessario completare un ciclo di osservazione annuale per calibrare e terminare la fase di test della piena funzionalità dei sensori, assicurando che questi siano correttamente tarati anche in base alle condizioni atmosferiche di tutte le stagioni. Una volta stabilito il meccanismo di rilevazione, i dati verranno integrati nel CFR (Centro Funzionale Regionale), l’ente che monitora le condizioni meteo e idrogeologiche della Toscana. Alla fine, sarà disponibile anche un’interfaccia esterna semplificata, che consentirà a tecnici, sindaci, cittadini e all’intero sistema di Protezione Civile (associazioni di volontariato, Vigili del Fuoco, Città Metropolitana, Prefettura e Regione) di accedere alle informazioni.
DRONI PER RILEVAZIONI – Il progetto E-DOT non si limita a questo. I finanziamenti hanno permesso l’acquisto di due droni che, in combinazione con i dati dei sensori, offriranno possibilità di analisi molto più dettagliate, come l’elaborazione di mappe di calore, indici sulla salute della vegetazione per prevenire incendi e gestire al meglio le risorse idriche, oltre alla creazione di ‘gemelli digitali’ di edifici o monumenti storici per scopi culturali, di studio o progettazione.
Ulteriori sviluppi potrebbero includere la creazione di modelli gestionali e previsionali per la gestione e mitigazione dei rischi, così come per le decisioni di governo del territorio in vari ambiti, principalmente quello ambientale.
LE RILEVAZIONI TRAMITE TERMOCAMERA – Oltre a questi sensori, sarà implementata una termocamera le cui immagini consentiranno di monitorare, per esempio, i corsi d’acqua, in particolare il reticolo minore, nonché la mappatura delle aree allagate durante eventi alluvionali e l’analisi dei movimenti franosi. La termocamera sarà fondamentale per verificare la temperatura nelle aree urbane e definire le isole di calore.
In questo modo, il monitoraggio ambientale viene effettuato in modo completo. È una pratica virtuosa di un Comune che si impegna a mantenere e migliorare la qualità dell’ambiente.
LE DICHIARAZIONI – Il vice sindaco Nedo Mennuti, con delega alla Transizione Digitale e alla Protezione Civile, sottolinea: “Le nuove tecnologie sono un alleato nella valutazione dei rischi ambientali e nel monitoraggio continuo. La diffusione di questi sensori è fondamentale e siamo soddisfatti di aver vinto questo bando regionale. Tuttavia, la vera sfida è mettere in relazione questi dati con i sistemi di rilevamento meteorologico e di protezione civile regionali. Collaborare e prevenire sono infatti due pilastri su cui si fonda il lavoro della Protezione Civile, che ispira le politiche territoriali dell’amministrazione comunale.”
Anche l’assessora alla Transizione Ecologica, Laura Mannucci, rimarca la sinergia: “Le amministrazioni comunali affrontano le sfide del cambiamento climatico con la consapevolezza di dover anticipare e contenere questi fenomeni quando si manifestano in modo straordinario. Tra i vari aspetti da monitorare, evidenzio l’importanza della qualità dell’aria, dell’inquinamento acustico e delle isole di calore. Una città come Empoli ha già dimostrato in passato di poter ottenere finanziamenti per progetti come quello della riforestazione urbana. Con questi sensori, sarà possibile mappare l’intero territorio e intervenire su diversi aspetti nel corso dell’anno.”
Fonte: Comune di Empoli – Ufficio stampa
