Attacco hacker a un'azienda orafa aretina: richiesto un riscatto di 3,8 milioni in bitcoin.

Attacco hacker a un’azienda orafa aretina: richiesto un riscatto di 3,8 milioni in bitcoin.

141 0

UnoAerre è stato nel mirino degli hacker. La rinomata azienda orafa di Arezzo ha subito un attacco informatico che ha paralizzato i suoi sistemi interni, generando notevoli disagi alle operazioni aziendali.

Secondo quanto riportato, i criminali informatici avrebbero richiesto un riscatto di 3,8 milioni di euro in bitcoin per sbloccare l’intera rete dell’azienda. Le indagini hanno ipotizzato collegamenti e manovre tra Paesi arabi ed Europa dell’Est.

In una nota resa pubblica oggi, l’azienda ha comunicato che, dopo le operazioni straordinarie di ripristino svolte nelle ultime ore, “la normale operatività aziendale sarà riattivata a partire da domani mattina”.

UnoAerre ha inoltre evidenziato che le principali infrastrutture sono state riattivate progressivamente “senza alcuna perdita di dati”, permettendo il recupero dei sistemi essenziali per la continuità della produzione.

Rimarranno comunque attive ulteriori verifiche tecniche e attività di monitoraggio, in collaborazione con esperti in cyber security, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza dei sistemi informatici aziendali.

<< Indietro

Fonte notizia