Approvato lo schema d'intesa Regione-Anci per le politiche di montagna 25-27

Approvato lo schema d’intesa Regione-Anci per le politiche di montagna 25-27

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In seguito al rinnovo della collaborazione tra la Regione e Anci Toscana per il supporto delle Aree interne, la giunta regionale ha approvato nell’ultima riunione il protocollo d’intesa Regione-Anci riguardante le politiche per la montagna e le aree interne per il periodo 2025-2027.

L’accordo, della durata di tre anni, ha come obiettivo quello di delineare priorità, linee d’azione e attività mirate a facilitare e sviluppare interventi per le politiche montane toscane, la Strategia regionale per le aree interne 2021-2027 e il supporto alla valorizzazione della Toscana Diffusa, con l’intento di invertire il fenomeno dello spopolamento in questi territori.

“Il lavoro svolto con Anci finora ha portato risultati positivi – affermano il presidente Eugenio Giani e la vicepresidente e assessora alle aree interne Stefania Saccardi – Con questo accordo intendiamo garantire che le strategie territoriali già sviluppate possano proseguire e concretizzarsi. Crediamo sia fondamentale attuare azioni coordinate affinché chi vive e lavora nelle aree interne possa restare o tornare; solo valorizzando i patrimoni territoriali locali possiamo garantire la loro crescita e sviluppo e contrastare il pericolo dello spopolamento. Pertanto, è cruciale sviluppare attività collaborative tra la Regione Toscana e ANCI Toscana nell’ambito della Strategia Regionale Aree Interne, con particolare attenzione al rafforzamento della concertazione politico-istituzionale tra gli enti coinvolti nelle strategie territoriali integrate della programmazione 2021-2027.”

“Per noi questo accordo è di vitale importanza, poiché il tema delle aree interne e della montagna è al centro del nostro impegno e delle nostre attività – sottolinea la presidente di Anci Toscana Susanna Cenni – L’impegno di questi anni è stato complesso e prezioso, poiché abbiamo avviato una inversione di tendenza con risultati concreti, ma è fondamentale continuare su questa strada. I Comuni e le aree interne rappresentano un patrimonio insostituibile, essenziale anche per migliorare la vita nelle aree urbane. Il nostro obiettivo, insieme alla Regione, è garantire che i servizi e la qualità della vita rimangano priorità strategiche. Con l’intesa di oggi proseguiremo in questa direzione.”

L’accordo si propone di rafforzare la collaborazione per ridurre la distanza accumulata tra il centro e la periferia, supportando la valorizzazione delle potenzialità di questi territori, con un focus sui fattori locali.
Si intende affrontare in modo organico e innovativo il tema dei servizi ecosistemici come strumento per dare valore ai servizi e ai beni naturali che la montagna conserva; incentivare settori economici come il turismo, l’artigianato e l’agroalimentare; sostenere l’agricoltura di montagna, come ad esempio il settore castanicolo e la forestazione.

In merito alle infrastrutture e ai collegamenti, ci si impegna a mantenere attive le linee di trasporto esistenti, preservando anche quelle che collegano i capoluoghi con frazioni e case sparse; si prevede di ridisegnare le politiche e il ruolo della scuola nei comuni, affinchè la scuola diventi un polo culturale locale.

In ambito sanitario, l’obiettivo è dare una forte identità ai piccoli presidi ospedalieri e promuovere forme innovative di governance territoriale adatte a aree con bassa densità abitativa, produttiva e associativa, capaci di attivare collaborazioni tra pubblico, imprese, cooperazione, terzo settore e privati.

Attraverso la firma del protocollo, le parti si impegnano congiuntamente a implementare proposte, attività di concertazione nelle forme esistenti, informazione, analisi, formazione, comunicazione, animazione e sviluppo di progettualità specifiche, sia a livello regionale che localizzate, migliorando l’accessibilità, la fruibilità e l’efficienza della pubblica amministrazione, supportando la creazione di processi aggregativi intercomunali e favorendo la stipula di accordi per definire obiettivi condivisi, azioni ed interventi utili, nonché le risorse necessarie al successo delle attività.

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