Tribuna danneggiata, muretto di cinta crepato e infestato da ruggine, tombini scoperti, erba alta e un cancello apribile da entrambi i lati: queste sono le criticità segnalate per la scuola primaria Niccolò Copernico di Santa Croce sull’Arno dal consigliere comunale Vincenzo Oliveri, fondatore del gruppo ASMA Next. In una nota stampa, si rivolge all’amministrazione, chiedendo un intervento immediato per ripristinare “la dignità e la sicurezza dei nostri spazi educativi“.
Oliveri ha ricevuto, con l’imminente riapertura delle scuole, “foto allarmanti” che mostrano le condizioni dei bagni della palestra e di alcune aree esterne della scuola Copernico. Secondo il consigliere, questa situazione richiede un intervento rapido, soprattutto alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico.
“È sconcertante vedere che nel 2026 ci troviamo in condizioni così trascurate“, commenta il capogruppo di ASMA Next, evidenziando che il problema non concerne solo l’igiene, ma anche il decoro degli spazi e il “rispetto per l’educazione dei nostri studenti“.
Tra le criticità principali segnalate da Oliveri ci sono le condizioni della tribuna, dove gradoni e colonne mostrano screpolature e chiari segni di degrado, con parti del cemento che, secondo le segnalazioni, si starebbero distaccando.
A destare preoccupazione è anche il muretto di cinta che sostiene la ringhiera: il consigliere evidenzia crepe e tracce di ruggine, elementi che richiederebbero un controllo da parte degli uffici competenti.
Un’altra problematica riguarda i tombini. Nella segnalazione si fa riferimento alla presenza di un tombino scoperto, considerato un potenziale pericolo per gli studenti e per chi transita nell’area.
Non manca nemmeno il tema della manutenzione del verde. L’erba alta vicino all’ingresso è vista da Oliveri come un ulteriore segnale di trascuratezza degli spazi esterni, contribuendo a un’immagine poco decorosa dell’istituto proprio in occasione della riapertura scolastica.
Particolare attenzione è infine rivolta al cancello d’ingresso. Secondo la segnalazione, il cancello sarebbe attualmente privo di un sistema di chiusura efficace e potrebbe essere aperto sia dall’interno che dall’esterno. Una condizione che, secondo Oliveri, solleva interrogativi sulla sicurezza dell’accesso alla scuola e sulla necessità di garantire un adeguato controllo degli ingressi.
“Tutti questi fattori contribuiscono a creare un ambiente poco curato e poco sicuro per i nostri ragazzi – conclude Oliveri -. È inaccettabile che una scuola, che dovrebbe essere un luogo di apprendimento e formazione, presenti tali problematiche“.
Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di intervenire: “Non so a chi rivolgermi: all’assessore alla Scuola o a quello ai Lavori Pubblici, ma è chiaro che non possiamo più aspettare. Chiedo un intervento immediato per ripristinare la dignità e la sicurezza dei nostri spazi educativi. I nostri studenti e la nostra comunità meritano un ambiente sano e ben curato!“.
