Alla fine, l'Use supera Legnaia: termina 67-63 per gli empolesi.

Alla fine, l’Use supera Legnaia: termina 67-63 per gli empolesi.

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Come previsto, dopo una trentina di minuti caratterizzati da tensione e nervosismo, il finale illumina una prestazione comunque difficile, con un 5/24 nel tiro da tre e l’ansia di non farcela. A brillare è ancora lui, Giovanni Tosti, che sigilla il parziale finale permettendo all’Use Computer Gross di vincere 67-63, ribaltando la differenza canestri con Legnaia e conquistando due punti fondamentali per la corsa ai playoff. La presenza di un pivot tanto dominante è rara; è vero che l’Olimpia ha Tintori infortunato, quindi manca qualcuno capace di arginarlo, ma ciò che impressiona è la naturalezza con cui il 2005 formatosi alla Lazzeri realizza giocate che per un giocatore della sua altezza non sono affatto scontate. Raccogliere rimbalzi, quando si è alti 210 centimetri, può sembrare facile, ma segnare 24 punti con 15 rimbalzi e ricevere palla in corsa per depositarla a canestro, insieme a una mano precisa dalla lunetta (6/6), non è affatto comune per un giocatore così. Tuttavia, continua il suo momento magico e, soprattutto, risulta determinante per le sorti della squadra in una serata difficile al tiro. Ma, in realtà, a nessuno sembra importare: ora conta solo vincere, il resto è una mera cornice.
All’inizio sembra tutto semplice. Non sono passati nemmeno 40 secondi e il punteggio è subito 4-0, con Cipriani che dà il via alla partita e firma il 10-2. L’Use conquista rimbalzi offensivi, ma si intuisce fin da subito che non è serata; i primi 13 tiri da fuori della prima metà finiscono tutti sul ferro. È quindi meglio giocare sotto canestro, anche se alla fine Legnaia riesce a chiudere il primo tempo in vantaggio con il 12-14 sulla sirena. Si soffre e si continuerà a farlo fino alla fine, scivolando a meno 5 sul 19-24 e aggrappandosi a Rosselli e Tosti per andare al riposo su un 28-31 relativamente accettabile. Riparte la partita e sembra sempre buio: parziale di 0-5 e inevitabile timeout. Al tentativo numero 17, Cipriani riesce a segnare da tre e, quando Sakellariou ripete il canestro per il 43-45, pare che la Computer Gross tragga energia da questi eventi. Niente di più sbagliato: un’infrazione di campo e una palla persa portano al 43-49 al minuto 30. Si riparte con una tripla di Rosselli e con Soviero che segna per il 54-56. Scali trova il canestro da tre, ma la faccia biancorossa sembra diversa (parziale finale 24-14), e poi c’è Tosti che riceve palla in corsa ed appoggia al tabellone (ma come la mettiamo con il detto su servire un pivot in corsa?). Si presenta poi tre volte in lunetta e ottiene 6 tiri a segno senza errori. Sul 64-63, Scali commette infrazione di passi, Rosselli gestisce l’ultimo possesso, va al ferro ma sbaglia; indovinate chi è lì per il tap-in? Sempre lui, Tosti, che segna il 66-63. Un libero di Rosselli e inizia la festa.

67-63

USE COMPUTER GROSS
Ciano 2, Ramazzotti ne, Sesoldi ne, Rosselli 14, Cipriani 9, Sakellariou 5, De Leone ne, Marini, Tosti 24, Soviero 9, Paluzzi 4, Regini. All. Valentino (ass. Quartuccio/Cappa)

CANTINI LORANO OLIMPIA LEGNAIA
Berardi 4, Euzzor 7, Santin, Merlo 6, Lakicevic 13, Lurini 10, Scali 8, Del Secco 15, Sulina, Castellani ne, Tintori ne, Lastrucci ne. All. Armellini (ass. Erriu/ Ingenito)

Arbitri: Rossetti di Rosignano Marittimo e Sposito di Livorno

Parziali: 12-14, 28-31 (16-17), 43-49 (15-18), 67-63 (24-14)

Fonte: Use/Use Rosa – Ufficio stampa

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