L’Università di Firenze è in lutto per la perdita di Bruno Chiandotto, ex professore ordinario di Statistica al Dipartimento di Statistica, Informatica, Applicazioni “Giuseppe Parenti” (Disia). Aveva 85 anni.
Nato a Roma nel 1941, Chiandotto è stato uno dei più illustri esperti italiani nel campo della statistica, contribuendo in modo significativo allo sviluppo della scuola statistica fiorentina e alla formazione di numerosi ricercatori e docenti attivi sia in Italia che all’estero.
Dopo aver conseguito la laurea presso l’Università La Sapienza di Roma, iniziò la carriera accademica come ricercatore al Centro di Specializzazione e Ricerche Economico-Agrarie per il Mezzogiorno di Portici, combinando questa esperienza con un periodo di ricerca come visiting scholar presso l’Università di Berkeley.
Durante la sua carriera, ha lasciato un’impronta significativa nella metodologia statistica e nella teoria delle decisioni. Al centro delle sue riflessioni vi era la convinzione che la statistica fosse un utile strumento per comprendere la realtà e supportare le decisioni, piuttosto che una semplice collezione di modelli e tecniche matematiche. Questa visione è stata ribadita anche nel suo ultimo libro, Statistica: una visione personale della disciplina, pubblicato nel 2023.
Tra i suoi contributi più rilevanti, si distingue il lavoro sulla valutazione dei corsi di studio universitari. Le sue analisi hanno rappresentato un riferimento fondamentale per l’evoluzione dei sistemi di valutazione adottati in precedenza dal Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario (Cnvsu) e successivamente dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur).
