"Bar chiuso, ma rimangono persone, spaccio e minacce": nuova segnalazione da parte dei residenti del centro di Empoli

“Bar chiuso, ma rimangono persone, spaccio e minacce”: nuova segnalazione da parte dei residenti del centro di Empoli

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Un bar-ristorante etnico situato nel centro storico di Empoli ha suscitato preoccupazioni tra i residenti, che lo considerano un “luogo di incontro per spacciatori e utenti di sostanze stupefacenti“. Questa è la denuncia presentata nell’aprile dello scorso anno, quando gli abitanti della zona attorno a Porta Pisana avevano segnalato una situazione di degrado e insicurezza, sostenendo di aver più volte avvisato le autorità competenti senza, però, ottenere, a loro dire, interventi efficaci.

Il locale in discussione risulta oggi ufficialmente chiuso. Tuttavia, stando ai racconti di alcuni cittadini, esso continua a essere frequentato da “decine di persone che si riuniscono ogni giorno, dal pomeriggio fino a tardanotte“, con un costante via vai di individui e di presunti scambi che avverrebbero soprattutto nelle ore pomeridiane e serali.

A distanza di poco più di un anno, un residente si è rivolto alla redazione di gonews.it per illustrare la situazione, offrendo un quadro invariato di una zona che, secondo quanto comunicato agli abitanti, sarebbe “sotto sorveglianza” da parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni.

La serranda è spesso abbassata a metà e vediamo persone entrare e uscire come se l’attività fosse ancora aperta – racconta il residente -. Sono mesi che segnaliamo la situazione, ma ci rispondono solo che la via è già ‘sotto controllo’ o che, se non vengono colti in flagrante, non possono intervenire. Se davvero l’area è monitorata, non si capisce perché non passino mai pattuglie di carabinieri, polizia o vigili urbani, soprattutto nelle ore in cui la frequentazione è evidente. Se non passano, non potranno mai cogliere nessuno sul fatto“, commenta il cittadino.

La situazione pare essere particolarmente critica, secondo il residente, nella zona di Porta Pisana, dove si sarebbero verificati episodi di tensione, risse e comportamenti intimidatori: “Riceviamo minacce quotidiane, sia a parole che con gesti: mi mostrano il dito medio, provocano chiedendo di chiamare le forze dell’ordine o minacciandomi personalmente“. Tra le segnalazioni, spicca un episodio accaduto la sera di Capodanno, mentre il cittadino passeggiava con il proprio cane: “Stavo portando il cane fuori, e mi hanno lanciato decine di petardi, per fortuna senza colpirci“.

Secondo quanto riportato, il problema è principalmente causato dalla mancanza di una costante presenza delle forze dell’ordine come deterrente: “Quando arrivano, sembra che chi frequenta il posto sia avvertito in anticipo e si allontani, forse ci sono persone a fare da palo“.

Non chiediamo controlli eccezionali una tantum, ma una presenza più regolare – aggiunge -. Se le pattuglie passano solo al mattino, mentre il locale è chiuso e non c’è nessuno, è difficile trovarli. I problemi iniziano dal primo pomeriggio e continuano fino alle due o tre di notte. Queste persone sanno di non essere monitorate dalle forze dell’ordine; è una zona sotto il loro controllo, dove agiscono liberamente“.

Abbiamo già inviato segnalazioni“, affermano i residenti, lamentando che il problema non è stato risolto nonostante le numerose comunicazioni inviate tramite l’app YouPol e le segnalazioni inviate via Pec alla polizia locale e all’Unione dei Comuni, tenendo informati informalmente alcuni membri della Giunta.

Apprezziamo che in passato sia stato disposto il provvedimento di chiusura del locale, ma se continua a essere frequentato, il problema rimane – conclude il residente -. La zona viene definita ‘sotto controllo’, ma molti abitanti temono che sia ‘sotto controllo’ solo da parte di chi compie attività illecite“.

Il cittadino menziona anche la carenza di videosorveglianza, che, nonostante fosse stata promessa come parte degli interventi previsti dal Comune, non è stata ancora implementata: “Il Comune aveva promesso l’installazione di telecamere di sicurezza, ma siamo a luglio e ancora non abbiamo visto alcun intervento concreto“, afferma il residente.

Dall’Amministrazione comunale fanno sapere che non c’è mai stata una richiesta formale di incontro, né comunicazioni dirette all’Amministrazione stessa: “Il negozio in questione – dichiarano dal Comune di Empoli – ha causato problemi in quel tratto di strada ed è stato chiuso più volte grazie ai controlli congiunti delle forze di polizia, polizia locale e Asl su richiesta del Comune. Dalle verifiche costanti e mirate nasce l’ordinanza sindacale che ha portato alla chiusura per motivi igienici dell’attività commerciale. Non sono giunte segnalazioni come quella in oggetto, ma la collaborazione tra cittadini e istituzioni è fondamentale per ottenere risultati come la chiusura del locale. Sono stati realizzati diversi interventi per la sicurezza urbana in quella zona della città“.

Riguardo alla mancanza di presenza delle forze dell’ordine nel quartiere, il Comune afferma che “la polizia locale, tramite i vigili di prossimità, presiede il centro storico principalmente nel pomeriggio, secondo il piano e la volontà dell’amministrazione“.

Infine, sull’installazione delle telecamere, l’Amministrazione ricorda che “ha promesso di intensificare l’illuminazione e installare telecamere. Il primo intervento è già stato completato, e le telecamere sono in fase di installazione in questi giorni e copriranno tutta la zona fino a piazza Polidori“.

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