A Livorno due giorni di eventi dedicati al linguaggio drag

A Livorno due giorni di eventi dedicati al linguaggio drag

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Il 18 e 19 settembre, Livorno accoglie Open Drag, un’iniziativa focalizzata sulla scoperta e l’approfondimento del linguaggio drag, una delle forme artistiche più significative della comunità LGBTQIA+.

Questa mattina, la presentazione si è svolta a Palazzo Comunale con la partecipazione di Andrea Raspanti, assessore ai Diritti del Comune di Livorno, Martina Cardamone, presidente di Arcigay Livorno, Rita Rabuzzi, presidente di Agedo Livorno, Saverio Renda, Valerio Chellini alias Lalique Chouette, drag queen e performer, e Giulia Barini, fotografa.

Il progetto, promosso da Arcigay Livorno in sinergia con Agedo Livorno, Saverio Renda, Lalique Chouette e la fotografa Giulia Barini, gode anche del supporto del Comune di Livorno. Mira a portare il drag oltre i tradizionali spazi dei club e degli eventi scenici, rendendolo accessibile a un pubblico più ampio e mettendo in luce le sue dimensioni artistiche, sociali e politiche.

Attraverso mostre, talk, laboratori e spettacoli, Open Drag si propone di presentare il drag non solo come una forma di intrattenimento, ma come un linguaggio artistico e espressivo capace di raccontare identità, comunità e trasformazione corporea. Questo percorso intende anche valorizzare l’aspetto collettivo e liberatorio di questa pratica, ponendola al centro della vita culturale cittadina.

La manifestazione avrà luogo tra il Museo della Città e gli Hangar Creativi, due spazi scelti per la loro diversità: uno istituzionale e museale, l’altro focalizzato sulla creatività e la sperimentazione.

Il programma

Il festival inizierà venerdì 18 settembre al Museo della Città, alle ore 17, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Night Stars” di Giacomo Leoncini, un racconto in cui l’oscurità esalta il carattere ribelle e la forza scenica delle drag protagoniste.

Successivamente, vi sarà un talk intitolato “Drag History, identità, cultura e rivoluzione dei corpi”, moderato da Lalique Chouette, La Marchesa, Maya de Leo e Luigi Squillante, dedicato alla storia del drag e alle sue relazioni con identità, cultura e cambiamento sociale. Tra i relatori si annoverano Luigi Squillante, ricercatore nel campo delle lingue e delle culture queer, e Maya de Leo, storica specializzata in studi di genere e queer.

La giornata proseguirà agli Hangar Creativi, con un aperitivo e musica, e alle 21.30 ci sarà lo spettacolo drag “Wunderdrag, in nomine queer”, presentato dalle allieve della scuola WOW! di Lalique Chouette. Questo spettacolo rappresenta la conclusione del percorso formativo drag sviluppato negli ultimi anni da Lalique Chouette, unendo formazione artistica, performance e comunità.

Sabato 19 settembre, presso gli Hangar Creativi, il programma includerà due laboratori.

Dalle 10 alle 17 si svolgerà “Dal crederci all’esser credibili”, una masterclass tenuta da La Marchesa, riguardante le dinamiche della credibilità performativa nell’ambito dell’arte en travesti, rivolta a drag, artist* en travesti e a chiunque desideri approfondire questa forma espressiva.

Dalle 14 alle 18 avrà luogo “Una, nessuna, centomila Drag…”, condotto da Christine Lacroix e Giulia Barini: un’opportunità per chi si avvicina per la prima volta al mondo drag, con disponibilità di costumi, trucchi e parrucche e la possibilità di documentare fotograficamente l’esperienza.

Un progetto che guarda anche alla fotografia e alla memoria

Open Drag si inserisce all’interno di un quadro più ampio dedicato alla fotografia e alla cultura visiva.

L’anteprima del festival, realizzata in collaborazione con la fotografa Giulia Barini, comprende due eventi: lunedì 14 settembre, presso la Biblioteca di Villa Maria, con la proiezione di Pink Flamingos di John Waters, e giovedì 17 settembre, negli spazi di Exdepot, con la presentazione “Marcel Duchamp e lo specchio fotografico”.

Questi appuntamenti fanno parte della rassegna “BIG PHOT – alla scoperta delle tecniche dei grandi fotografi”, un’iniziativa che si estenderà fino ad aprile 2027, intesa a esplorare il dialogo tra fotografia, cinema, storia dell’arte e ricerca visiva, con focus sulle diverse tecniche e prospettive degli autori che hanno raccontato il Novecento.

Exdepot, situato in via Mastacchi 17, diventa un punto di riferimento per la ricerca visiva e la produzione artistica contemporanea, frutto della collaborazione tra diverse professionalità e realtà attive nel campo della fotografia, dell’arte contemporanea e della rigenerazione urbana.

Livorno come luogo di cultura, arte e partecipazione

Con Open Drag, Livorno si configura come un polo di incontro tra diversi linguaggi artistici e offre un’opportunità di riflessione su temi di identità, rappresentazione e partecipazione.

L’iniziativa mira a promuovere una cultura dell’ascolto e dell’accoglienza, enfatizzando il ruolo della cultura contemporanea come strumento di aggregazione e coinvolgimento. Non si tratta solo di un evento dedicato alla scena drag, ma di un progetto culturale che mette in relazione pubblico, artiste, artisti, comunità e territorio, attraverso la potenza della performance, della fotografia e della riflessione contemporanea.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

Fonte: Comune di Livorno – Ufficio stampa

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