A Barpello, nel cuore della Contea di Baringo, in Kenya, un tempo caratterizzata da chilometri di strade sterrate e servizi sanitari carenti, oggi si erge una nuova struttura dedicata alla maternità. Il 30 maggio scorso, centinaia di persone hanno festeggiato l’apertura di un presidio destinato a trasformare significativamente la vita di donne, neonati e famiglie di una vasta area rurale.
La nuova maternità è il frutto di un percorso di cooperazione internazionale iniziato nel 2020, realizzato grazie alla partnership tra istituzioni sanitarie, organizzazioni della società civile e realtà locali kenyane. Alla cerimonia inaugurale erano presenti il Vescovo di Nakuru, Monsignor Cleophas Oseso, il Ministro della Salute della Contea di Baringo, Dr. Solomon Sirma, e la Superiora Regionale della Congregazione delle Suore del Verbo Incarnato, Suor Carmen de Santiago.
Tra i partecipanti anche Stefano Fusi, referente per la cooperazione internazionale della ASL Toscana centro, Niccolò Giordano, coordinatore dei progetti di Acquifera APS, e George Njuguna e Immaculate Bizeyimana della ONG kenyana Sominerec, partner del progetto.
La struttura è stata realizzata in una comunità che in passato non aveva accesso a un servizio di assistenza materno-infantile, costringendo spesso le donne a percorrere lunghe distanze per ricevere le cure necessarie durante la gravidanza e il parto. L’apertura di questa maternità garantirà assistenza più vicina, sicura e continuativa, riducendo i rischi associati alla gravidanza e alla nascita.
Questo intervento è parte di progetti di cooperazione sanitaria cofinanziati dalla Regione Toscana e sostenuti dal Centro di Salute Globale. Il lavoro ha visto collaborare ASL Toscana Centro, Acquifera APS, Sominerec e la Congregazione delle Suore del Verbo Incarnato, che già gestisce il dispensario di Barpello e si occuperà anche della nuova maternità.
Negli ultimi anni, il programma di cooperazione ha dato origine a risultati significativi nel rafforzamento dei servizi sanitari di base. Sono stati organizzati corsi di formazione per il personale sanitario sulla gestione delle gravidanze a rischio, incontri con le levatrici tradizionali e le donne delle comunità locali, oltre a iniziative di prevenzione e sensibilizzazione, al ripristino di un pozzo e alla creazione di un sistema per garantire acqua potabile alle strutture sanitarie.
Le attività hanno anche raggiunto le aree più remote attraverso ambulatori mobili, portando visite e assistenza sanitaria nei villaggi più isolati. Contemporaneamente, sono stati avviati interventi per migliorare la sicurezza alimentare, come la piantumazione di alberi da frutto, campagne di screening oculistico per i bambini e azioni di supporto agli ospedali della zona, mediante missioni di specialisti toscani e la fornitura di attrezzature sanitarie.
L’inaugurazione della maternità segna un nuovo inizio e non un traguardo. È già in fase di avvio un progetto per estendere il modello di Barpello nelle aree circostanti, con l’intento di potenziare i servizi forniti dal Dispensario di Kositei e migliorare l’accesso alle cure per migliaia di persone.
Fonte: Azienda USL Toscana Centro – Ufficio stampa
