Furto presso la sede VAB di Limite sull'Arno: danni e attrezzature sottratte

Furto presso la sede VAB di Limite sull’Arno: danni e attrezzature sottratte

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È avvenuto un furto nella notte presso la Vigilanza Antincendi Boschivi (Vab) di Limite sull’Arno. Il colpo si sarebbe consumato tra la notte di martedì 23 e mercoledì 24, quando alcuni individui sarebbero entrati nella sede dopo aver tagliato la rete perimetrale e forzato e danneggiato la porta del garage. I ladri hanno successivamente forzato il portone e messo a soqquadro gli ambienti, rovistando e portando via parte dell’attrezzatura. Tra gli oggetti rubati ci sono dispositivi Dpi, motoseghe, attrezzi manuali e strumenti utilizzati anche in situazioni di emergenza. I volontari si sono accorti del furto solo la mattina successiva.

In una stagione già complessa, questo atto rappresenta una ferita ulteriore – si legge in un lungo post su Facebook dell’associazione -. Non è solo un danno materiale: è un attacco diretto alla nostra capacità di intervenire, supportare e salvaguardare il territorio“.

Le perdite, secondo quanto comunicato dalla Vab, non sono ancora stabilite: “Non abbiamo effettuato una stima precisa perché dobbiamo completare l’inventario, ma le cifre non sono basse: si pensi che le motoseghe e altri strumenti costano tra i 2mila e i 3mila euro l’una“. A ciò si aggiungono anche i danni causati dalla spaccata.

Un duro colpo per l’associazione, non solo per il prejudice economico ma anche per il colpo inferto al volontariato. “È un gesto che impatta profondamente sulla comunità – dichiarano dalla Vab -. Non si tratta di rubare beni privati: è un furto che colpisce un’intera comunità, che in futuro potrebbe necessitare di quell’attrezzatura“.

L’associazione ha formalmente denunciato il furto ai carabinieri, sperando di poter recuperare l’attrezzatura. Inoltre, annunciano che adotterranno sistemi di sorveglianza e misure deterrenti per impedire che tali episodi possano ripetersi. “Sembra surreale dover installare un allarme per proteggere proprietà che appartengono a tutti“, commenta la Vab.

Resta l’amara e rabbiosa sensazione, ma anche la certezza che l’associazione continuerà a svolgere il suo ruolo.

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