Museo Ginori: Montanari non riconfermato alla direzione della Fondazione. I commenti.

Polemica sul palco del 1 maggio a Taranto: Montanari paragona Meloni a Mussolini

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Accesa polemica al concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante a Taranto, dove il rettore dell’Università per stranieri di Siena, Tomaso Montanari, ha suscitato un acceso dibattito con un intervento critico sull’attuale governo.

Dal palco, Montanari ha esibito un collage che mette a confronto un manifesto elettorale di Giorgia Meloni con una storica copertina de La Domenica del Corriere raffigurante Benito Mussolini, affermando: “Tra Benito e Giorgia c’è un lungo filo diretto, un lungo filo nero, nerissimo. Si chiama fascismo.”

Il rettore ha anche caratterizzato la visione della destra contemporanea come “profondamente fascista nella sua ideologia.” Ha aggiunto: “È fondamentale dire la verità su questo potere che si presenta bello, forte, cristiano, materno, italiano. Le immagini ci parlano, il loro codice ci comunica.”

Nelle sue osservazioni, Montanari ha sottolineato l’importanza simbolica della comunicazione visiva: “Dimmi quali sono i tuoi modelli e ti dirò chi sei; dimmi quali sono le tue fonti di ispirazione e comprenderò quale sia la tua visione del mondo, quali siano i tuoi miti; dimmi chi segui e ti dirò come andrà a finire.”

Risposta di FdI

La reazione di Dario Iaia, deputato di Fratelli d’Italia e presidente provinciale del partito, non si è fatta attendere, definendo l’accostamento “propaganda di bassa lega.”

“Mettere sullo stesso piano una dittatura e un governo democraticamente eletto è un trucco retorico inaccettabile, utile solo a fare rumore e a distorcere il dibattito pubblico.” Ha affermato Iaia, esortando a criticare l’operato del governo “sui fatti, sulle scelte politiche e sui risultati.”

Infine, il deputato ha criticato l’uso del palco del concertone: “Sfruttare la musica e il tema del lavoro per fare populismo è semplicemente vergognoso.”



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