Sabato 4 luglio, presso il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona a Palazzo Casali, è stata inaugurata la mostra internazionale «Gino Severini. Modernità come dialogo». Questo evento rappresenta un tributo del Comune alla figura del maestro cortonese, a sessanta anni dalla sua scomparsa (1883-1966), rinnovando il legame con uno degli artisti più influenti del Novecento.
Realizzata in collaborazione con l’Accademia Etrusca e il MAEC, e co-prodotta dal Ministero della Cultura, l’esposizione sarà aperta fino al 1° novembre. La mostra offre un originale percorso di ricerca, curato da Daniela Fonti e Margherita d’Ayala Valva, che esplora il ruolo di Severini come straordinario ponte culturale tra Italia e Francia, tradizione e avanguardie, arte, cultura e spiritualità.
All’inaugurazione sono intervenuti Romana Severini, le curatrici Daniela Fonti e Margherita d’Ayala Valva, Francesca Piqué, professoressa di Conservazione e restauro alla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, Clemente Di Nuzzo, prefetto di Arezzo, Alessio de Cristofaro, direttore dell’Istituto Centrale per la Valorizzazione Economica e Promozione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, Paolo Baldi, dirigente alla Cultura della Regione Toscana, Andrea Cardoni, presidente della Banca Popolare di Cortona, Luigi Donati, Lucumone dell’Accademia Etrusca, Francesco Attesti, assessore alla Cultura, e il sindaco di Cortona, Luciano Meoni. L’esposizione presenta oltre 80 opere, tra cui dipinti, disegni, documenti originali e materiali d’archivio provenienti da prestigiosi musei nazionali e internazionali, affiancando capolavori di Severini a opere di artisti come Balla, Boccioni, Carrà, Soffici, Picasso e Grubicy, nonché preziose opere antiche che hanno ispirato il suo percorso artistico.
Tra gli eventi più attesi spicca il ritorno in Italia, dopo oltre trentacinque anni, del monumentale «La danse du Pan Pan à Monico», una straordinaria tela futurista di quattro metri proveniente dal Centre Pompidou di Parigi. Il dipinto è al centro di un’installazione immersiva realizzata da LimenXR, che consente al pubblico di immergersi nell’universo creativo dell’artista.
Il percorso espositivo approfondisce anche un aspetto meno conosciuto ma essenziale della produzione di Severini: il dialogo tra la Chiesa e la modernità. Attraverso bozzetti, fotografie e studi, viene ricostruita l’attività svolta nelle chiese della Svizzera romanda, fino alla celebre Via Crucis di Cortona, oggi valorizzata insieme agli itinerari severiniani che collegano museo, città e luoghi della memoria.
La mostra è frutto di un ampio lavoro di collaborazione tra istituzioni, studiosi e prestatori internazionali, con il sostegno della Regione Toscana, della Fondazione CR Firenze e della Banca Popolare di Cortona, oltre al contributo della figlia dell’artista, Romana Severini, e all’organizzazione di Villaggio Globale International. Con questa esposizione, Cortona omaggia il suo illustre concittadino offrendo una lettura rinnovata e internazionale, confermandosi così centro privilegiato per esplorare la sua eredità artistica e culturale.
Fonte: Comune di Cortona – Ufficio stampa
