Perquisizione dell'ufficio di un ispettore a Prato: sequestrati un lingotto d'oro e dolcetti italiani.

Furto d’oro nella gioielleria: denunciato un operaio

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Un lavoratore di un’azienda orafa di Arezzo è stato segnalato dalla polizia con l’accusa di furto aggravato, dopo essere stato trovato in possesso di alcuni grammi di oro sottratti dalla ditta per cui lavorava. Il metallo prezioso è stato rinvenuto anche nella sua abitazione, dove gli investigatori hanno scoperto complessivamente circa 40 grammi di oro.

L’indagine è stata avviata in seguito alla denuncia presentata dai proprietari dell’azienda, che avevano notato alcuni ammanchi di materiale e movimenti sospetti. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Arezzo hanno quindi iniziato gli accertamenti, monitorando il dipendente durante il suo turno di lavoro.

Alla fine del turno, l’uomo è stato fermato all’uscita dello stabilimento. La perquisizione personale ha portato alla scoperta del primo quantitativo di oro, risultato proveniente dalla ditta. Successivamente, durante la perquisizione nella sua abitazione, sono stati recuperati ulteriori materiali preziosi.

Il lavoratore, fino a quel momento considerato insospettabile e senza precedenti, è stato denunciato. La Procura di Arezzo, dopo aver valutato le circostanze, ha deciso di non procedere con l’arresto. L’oro recuperato è stato restituito all’azienda, mentre le indagini continuano per accertare eventuali altri episodi simili.

Dal punto di vista professionale, l’episodio potrebbe avere conseguenze sul rapporto tra il dipendente e la società, data la compromissione della fiducia che è alla base del rapporto di lavoro. La posizione dell’operaio è attualmente sotto esame da parte dell’azienda.

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