“Le vostre preoccupazioni sono fondate e le comprendiamo, ma la Regione sta eseguendo il proprio dovere”. Queste le parole di Serena Spinelli durante l’incontro con una delegazione di familiari di anziani non autosufficienti che hanno protestato questa mattina davanti alla sede della Regione a Palazzo Strozzi Sacrati a seguito degli aumenti delle rette delle RSA annunciati dai gestori privati e delle difficoltà di accesso ai servizi di assistenza.
autodeterminare la quota sociale: “Siamo al fianco delle famiglie, fornendo risorse, controlli e regole precise. Chi riceve richieste di aumento deve verificare sul portale dedicato alle RSA che la quota richiesta sia quella dichiarata e segnalare eventuali discrepanze”.
“In diverse aree della Toscana – ha continuato – sono in fase di rinnovo gli accordi triennali con le strutture accreditate. La Regione sta eseguendo un’azione di monitoraggio e verifica con le zone distretto e le aziende della salute: gli aumenti delle quote sociali devono essere concordati con tutte queste entità e debitamente motivati”.
Per quanto riguarda l’altra questione delicata, quella delle liste di attesa, l’assessora ha evidenziato che si tratta di un problema di risorse: “I 225 milioni disponibili per il 2025 rientrano nel fondo sanitario regionale – ha continuato l’assessora – e attualmente ci consentono di coprire circa 12.000 quote sanitarie: senza ulteriori risorse, non possiamo soddisfare tutte le richieste, generando così liste di attesa. La responsabilità principale è legata alle scelte del governo nazionale: i tagli del Governo alla sanità impediscono un adeguato finanziamento del fondo sanitario regionale e, di conseguenza, anche alle RSA, rendendo impossibile ridurre le liste d’attesa”.
“Ció che possiamo fare al momento è monitorare l’utilizzo di tutte le risorse del fondo, per utilizzarle al massimo e cercare di alleviare il problema il più possibile”. L’assessora ha infine comunicato alla delegazione dei familiari che il dialogo con loro continuerà costantemente e che, come previsto dal patto per il nuovo welfare recentemente sottoscritto, sarà attivato prossimamente un tavolo regionale al quale i familiari dei pazienti, una volta individuate le loro rappresentanze, potranno partecipare ufficialmente, contribuendo così alla discussione sulle tematiche che li riguardano.
Fonte: Toscana Notizie
