Due denunce per maltrattamento animale: 56enne lega un cane senza cibo né acqua, 38enne accusato di omicidio di un animale.

Cane investito e ucciso ad Arezzo: l’appello della Lndc Animal Protection “Chi ha informazioni parli”

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LNDC Animal Protection esprime una forte indignazione e dolore per la brutale morte di Choco, il cane di 14 anni investito e ucciso da un automobilista ad Arezzo, tra le zone Marchionna e La Pace, che poi è fuggito senza prestare aiuto“. Così si legge in una nota dell’associazione riguardo all’episodio avvenuto la mattina di lunedì 6 aprile. Secondo quanto riportato, l’uomo alla guida del veicolo avrebbe colpito l’animale dopo che il proprietario aveva tentato di farlo rallentare.

Dopo l’urto, il conducente non si è fermato ed è scappato, lasciando il cane in agonía. Choco è morto tra le braccia del suo compagno umano, che ha lanciato un appello pubblico per ottenere giustizia” continuano da LNDC Animal Protection. “Assistiamo a un atto di gravità inaudita, che non può e non deve rimanere impunito. Non si tratta di un semplice incidente, ma di un gesto che, se confermato, rappresenta una condotta volontaria e crudele, aggravata dalla mancanza di soccorso, che, è importante ricordarlo, è obbligatoria anche nel caso di un animale investito“.

L’associazione informa anche di aver presentato una denuncia alle autorità competenti affinché venga effettuata un’indagine approfondita per identificare e perseguire il colpevole. LNDC Animal Protection “invita tutti i cittadini che possano aver assistito all’incidente o che dispongano di informazioni utili – anche se sembrano insignificanti – a contattare le forze dell’ordine o l’associazione stessa scrivendo a avvocato@lndcanimalprotection.org. In particolare, secondo le testimonianze, il veicolo coinvolto sarebbe una jeep di vecchio modello, dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo per le indagini. È fondamentale la collaborazione di tutti. Solo grazie al senso civico dei cittadini sarà possibile assicurare alla giustizia chi ha causato la morte di Choco. Non possiamo permettere che episodi di tale violenza rimangano senza conseguenze” conclude l’associazione, aggiungendo che il caso sarà costantemente monitorato e che si costituirà parte civile in un eventuale processo.

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